La vittima, una donna di Spoleto, ha versato oltre 7.800 euro dopo una serie di raggiri legati a falsi problemi tecnici e richieste di garanzie inesistenti
Si era accordata per l’acquisto di un’autovettura online, ma solo dopo diversi pagamenti si è resa conto di essere stata vittima di una truffa. La Polizia di Stato ha denunciato un uomo di 54 anni per il reato di truffa, al termine delle indagini avviate a seguito della denuncia presentata dalla persona offesa.
La vicenda è emersa qualche settimana fa, quando una donna si è recata presso il Commissariato di pubblica sicurezza di Spoleto raccontando di essere rimasta coinvolta in un articolato raggiro legato alla compravendita di un’auto su internet. I fatti risalgono alla fine di ottobre 2025.
Secondo quanto ricostruito, il figlio della donna aveva individuato su una piattaforma di annunci online un’automobile proposta a un prezzo particolarmente vantaggioso. Dopo aver contattato il presunto venditore, le parti avevano concordato una modalità di pagamento basata su bonifici istantanei e sulla permuta di un altro veicolo.
Nei giorni successivi, però, la situazione è degenerata: la vittima è stata indotta a effettuare numerosi bonifici con la giustificazione di presunti problemi tecnici, costi di trasporto e altre motivazioni rivelatesi poi fittizie. Complessivamente, la donna ha versato la somma di 7.800 euro.
A complicare ulteriormente il quadro, un secondo soggetto si è presentato come responsabile del salone di vendita, chiedendo ulteriori somme di denaro e riuscendo anche a ottenere i codici OTP inviati dalla finanziaria, con il pretesto dell’attivazione di una garanzia sull’auto.
Grazie al tempestivo intervento dell’ufficio antifrode, la vittima è riuscita a bloccare diverse richieste di finanziamento che erano state aperte fraudolentemente a suo nome. Dopo aver rifiutato ulteriori pagamenti, la donna è stata anche offesa e insultata telefonicamente dai presunti venditori.
Le indagini condotte dagli agenti del Commissariato hanno permesso di risalire al responsabile, che avrebbe utilizzato documenti di identità smarriti o sottratti per portare avanti altre compravendite fraudolente di autovetture e appropriarsi del denaro delle vittime.
Al termine delle attività di rito, il 54enne è stato deferito all’Autorità giudiziaria per il reato di truffa.





