L’indagato conosceva la vittima. Decisive alcune testimonianze e le immagini della videosorveglianza
Omicidio volontario, distruzione e occultamento di cadavere. È con queste accuse che la Procura della Repubblica di Spoleto ha disposto il fermo di Dmytro Shuryn, 33 anni, nato in Ucraina nel 1992, ritenuto l’unico sospettato per l’assassinio di Bala Sagor, il 21enne del Bangladesh ucciso e smembrato a Spoleto.

Il provvedimento è stato adottato nella serata di mercoledì, all’esito delle indagini avviate dopo la scomparsa del giovane e il successivo rinvenimento del cadavere, avvenuto il 22 settembre. A Shuryn sono stati contestati i reati di omicidio volontario e di distruzione e occultamento di cadavere, ai sensi degli articoli 81 cpv, 575, 411 e 412 del codice penale.
Secondo la Procura, gravi indizi collegano l’indagato all’omicidio e al successivo depezzamento del corpo. Decisive le informazioni fornite dai conoscenti della vittima e dai vicini di casa dell’uomo, insieme ai riscontri emersi dall’analisi dei filmati di videosorveglianza cittadini e privati, nelle aree prossime al luogo in cui erano stati rinvenuti il sacco con i resti e la bicicletta della vittima.

Le indagini proseguono per rintracciare le altre parti del corpo di Bala Sagor, braccia e gambe, che sarebbero state occultate dall’indagato. Gli investigatori hanno inoltre disposto nuovi accertamenti tecnici all’interno dell’abitazione di Shuryn, dove la Scientifica effettuerà rilievi con il luminol per individuare eventuali tracce ematiche. Sequestrati anche,i coltelli trovati nell’abitazione, il cellulare e l’auto, una Lancia Y, utilizzata dall’uomo.

Il fermo è stato eseguito dai carabinieri della Compagnia di Spoleto e dalla sezione di Polizia Giudiziaria della Procura. Shuryn è stato condotto nella Casa di Reclusione di Spoleto. Al momento non ha reso dichiarazioni, dopo essersi già avvalso nei giorni scorsi della facoltà di non rispondere.





