Il Comune esprime voto contrario e critica il sindaco di Foligno per aver ignorato le competenze del candidato Raphael Rossi
La Giunta comunale di Spoleto prende posizione in modo netto contro le modalità con cui è stato nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione di Valle Umbra Servizi, criticando in particolare l’assenza di una visione condivisa e l’impronta meramente politica data alla scelta.
Al centro della polemica, il mancato accoglimento della proposta avanzata da Spoleto per la presidenza della partecipata: il nome indicato era quello del dottor Raphael Rossi, esperto riconosciuto a livello nazionale nella gestione dei rifiuti, nell’igiene urbana, nel ciclo idrico integrato e nella riorganizzazione aziendale. “Una figura – sottolinea il Comune – con competenze certificate, in grado di affrontare le sfide che attendono l’azienda”.
Secondo l’amministrazione spoletina, la decisione del sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, forte del peso numerico detenuto dalla propria città nelle quote societarie, sarebbe stata dettata esclusivamente da logiche di appartenenza politica, senza alcuna attenzione alle competenze o al coinvolgimento degli altri Comuni soci. Una scelta che Spoleto definisce “povera di prospettiva”, maturata nonostante i tentativi di dialogo e di affermazione del merito.
Il voto del Comune di Spoleto, espresso in assemblea dall’assessora Agnese Protasi, è stato quindi contrario sia alla nomina del nuovo CdA sia alla proposta di modifica dello Statuto societario, che prevede l’estensione del limite massimo per la presidenza da due a tre mandati.
“Non condividiamo questo modo di intendere la politica e la gestione della cosa pubblica – conclude la Giunta – ma continueremo a lavorare per l’efficienza dei servizi garantiti da Valle Umbra Servizi, nell’interesse dei cittadini e delle cittadine dei 22 Comuni coinvolti”.





