Il 4 e 5 aprile lo spettacolo del progetto culturale dell’Umbria Tango Festival trasforma la città in un palcoscenico diffuso tra arte, partecipazione e innovazione
Fa tappa a Spoleto la Città itinerante del tango, il progetto culturale promosso dall’associazione Officine Creative Orvietane nell’ambito dell’Umbria Tango Festival. Dopo Todi, Perugia e Orvieto, l’iniziativa approda al Teatro Menotti con “Umbria Easter Tango”, in programma sabato 4 aprile alle 21 e domenica 5 aprile alle 18.
Un evento che porta con sé un’idea innovativa di cultura e spettacolo, capace di unire performance artistiche, partecipazione attiva e valorizzazione del territorio. La Città itinerante del tango si presenta infatti come un centro culturale mobile, che si sposta di città in città trasformando ogni tappa in un’esperienza unica.
“Una città del tango che non resta ferma – spiega Paolo Selmi, direttore artistico di Umbria Tango Festival –, ma viaggia. Un luogo che non si costruisce con muri, ma con l’abbraccio, trasformando ogni tappa in un’esperienza artistica unica e partecipativa”. Il progetto si ispira a grandi eventi internazionali come la Biennale di Venezia e propone un modello dinamico dedicato alla danza in tutte le sue forme: dal classico al contemporaneo, dall’urban alle tradizioni popolari.
A Spoleto, come nelle precedenti tappe, saranno allestiti spazi performativi temporanei, palchi modulari e aree dedicate a workshop e laboratori. Il programma prevede inoltre spettacoli, residenze artistiche e incontri con coreografi, offrendo al pubblico occasioni di confronto diretto con artisti e professionisti del settore.
Uno degli elementi distintivi dell’iniziativa è il forte coinvolgimento della comunità. “La Città itinerante del Tango – prosegue Selmi – si distingue per il suo approccio inclusivo e partecipativo: cittadini, artisti locali e visitatori saranno coinvolti attivamente nella creazione di performance e percorsi artistici, dando vita a un dialogo continuo tra culture, stili e linguaggi”.

Gli organizzatori sottolineano anche la volontà di rendere il tango accessibile a tutti, portandolo fuori dai contesti tradizionali. “Vogliamo portare il tango fuori dai luoghi convenzionali e restituirla alle persone – dichiarano –. Ogni città diventa palcoscenico, ogni individuo può diventare protagonista”.
Il progetto guarda anche alla sostenibilità culturale, puntando sulla valorizzazione degli spazi urbani e sull’incontro tra comunità diverse, in un’ottica di crescita condivisa e partecipata.
Dopo l’appuntamento pasquale, la Città itinerante del tango e l’Umbria Tango Festival torneranno a Spoleto anche in estate, con tre giornate di eventi in programma il 16, 17 e 18 luglio. Un segnale della centralità crescente della città nel circuito del tango e della danza contemporanea in Umbria.




















