Finanziati interventi su ospedale San Matteo degli Infermi, Palazzo Collicola, Portico di Loreto e altri edifici pubblici e storici della città
Nuove risorse per la ricostruzione post sisma 2016 a Spoleto, dove sono stati stanziati oltre 11 milioni di euro per interventi su edifici pubblici e beni di particolare valore storico e culturale.
La decisione è stata assunta al termine della Cabina di Coordinamento Sisma 2016 riunitasi giovedì 5 marzo, dopo l’approvazione del nuovo Piano per la ricostruzione proposto dall’Ufficio Speciale Ricostruzione (USR) Umbria e validato dal Comitato istituzionale regionale lo scorso 12 gennaio.

Per il territorio spoletino i finanziamenti ammontano complessivamente a 11.204.609,37 euro e riguardano interventi considerati di particolare criticità e urgenza.
Nel dettaglio, le risorse sono destinate alla ricostruzione del portale di ingresso dell’ospedale San Matteo degli Infermi (205.114,37 euro), di Palazzo Collicola (5 milioni di euro), del Portico di Loreto (2 milioni), della balaustra e di un tratto delle mura in viale Giacomo Matteotti (1,2 milioni), del Monastero del Crocifisso (2 milioni), della Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo (380mila euro), del Mattatoio comunale (200mila euro) e della Biblioteca comunale “G. Carducci” a Palazzo Mauri (219.495 euro).
Definite anche le tempistiche operative per accelerare la realizzazione degli interventi: entro il 31 marzo 2026 dovranno essere trasmessi all’USR e al Commissario il cronoprogramma delle fasi attuative e la nomina dei Responsabili unici del procedimento (RUP). Entro il 31 maggio 2026 dovranno essere avviate le procedure per l’affidamento della progettazione, mentre entro il 31 dicembre 2026 è previsto l’avvio delle procedure per l’affidamento dei lavori.
“L’approvazione di queste risorse rappresenta un passo molto importante per la ricostruzione della città dopo il sisma del 2016 – ha dichiarato il sindaco Andrea Sisti –. Si tratta di interventi che riguardano luoghi simbolo del patrimonio storico, culturale e architettonico della città, oltre a strutture pubbliche fondamentali per la comunità. L’obiettivo è procedere rapidamente nelle fasi di progettazione e realizzazione, restituendo alla città spazi pienamente fruibili e sicuri, in collaborazione con l’Ufficio Speciale Ricostruzione e con la struttura commissariale”.






