Confermata invece la condanna dell’ex presidente della Regione Calabria Mario Oliverio e della dirigente Sonia Tallarico: dovranno risarcire 95 mila euro per danno erariale
È nata dalla partecipazione della Regione Calabria agli “Incontri di Paolo Mieli”, organizzati nel 2018 nell’ambito del Festival di Spoleto, la vicenda giudiziaria approdata davanti alla Corte dei Conti. L’iniziativa era stata finanziata con 95 mila euro di fondi pubblici destinati alla promozione turistica del territorio calabrese, ma secondo i magistrati contabili le attività realizzate durante la manifestazione umbra non risultavano coerenti con gli obiettivi istituzionali previsti dal finanziamento.
Per questo motivo la magistratura contabile aveva contestato un danno erariale legato all’utilizzo delle risorse pubbliche. Al centro del procedimento erano finiti l’allora presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, la dirigente del settore Turismo Sonia Tallarico e l’imprenditore spoletino Mauro Luchetti, legale rappresentante della società Hdrà, incaricata dell’organizzazione degli eventi.
Con la sentenza depositata il 4 giugno dalla Terza Sezione Centrale d’Appello della Corte dei Conti, presieduta da Giuseppina Maio, i giudici hanno però distinto nettamente le responsabilità dei soggetti coinvolti.
E’ stato accolto integralmente l’appello presentato da Luchetti e dalla società Hdrà, che vengono così sollevati da ogni addebito. Nelle motivazioni si legge infatti che “non può attribuirsi al privato alcuna responsabilità per il danno derivato alla Regione Calabria”, poiché il pregiudizio economico sarebbe stato causato esclusivamente dalle decisioni assunte dai rappresentanti dell’ente pubblico.
Secondo la Corte, infatti, è risultata determinante “la condotta di coloro che hanno agito per la Regione”, mentre al soggetto privato non può essere imputata “l’assoluta inadeguatezza del pattuito format” rispetto alle finalità di promozione turistica cui erano vincolate le somme erogate.
Diversa la posizione dell’ex governatore Oliverio e della dirigente Tallarico. I giudici hanno respinto il loro appello, confermando la condanna al risarcimento di 95 mila euro in favore della Regione Calabria. Per la Corte dei Conti, le attività finanziate nell’ambito della trasferta spoletina sono rimaste “completamente avulse alle finalità di promozione turistica”, configurando così uno spreco consapevole di risorse pubbliche.
Sul piano penale, invece, la vicenda si era già conclusa con l’assoluzione di tutti gli imputati. Una decisione pronunciata dal Tribunale di Catanzaro e successivamente confermata dalla Corte d’Appello nel corso dello scorso anno.



















