La Procura di Spoleto apre un’inchiesta: disposta l’autopsia per chiarire dinamica e responsabilità
Una donna di 47 anni, Nevila Toma, di origini albanesi e da tempo residente a Spoleto, è deceduta in seguito a un gravissimo incidente avvenuto lungo la Flaminia, nel tratto tra Trevi e Campello sul Clitunno. La vittima, affetta da disabilità psichica, si trovava a bordo di un pulmino di una cooperativa sociale insieme ad altri cinque utenti, accompagnati da un autista e da un operatore.
Per cause ancora da chiarire, durante la marcia la donna è caduta improvvisamente dal mezzo, finendo sulla carreggiata. Immediato l’intervento dei sanitari del 118, che hanno constatato le condizioni disperate e richiesto l’arrivo dell’elisoccorso Nibbio per il trasferimento d’urgenza in ospedale. Una volta giunta al nosocomio, i medici hanno riscontrato anche un’emorragia cerebrale, disponendone il ricovero in rianimazione con prognosi riservata.
Nonostante i tentativi dei sanitari, la 47enne è deceduta poco dopo a causa delle gravi lesioni riportate.
La Procura di Spoleto ha aperto un’inchiesta per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Il pubblico ministero Federica Filippi ha disposto l’autopsia, che sarà eseguita lunedì mattina, per accertare le cause del decesso e valutare eventuali responsabilità da parte della cooperativa incaricata del trasporto.
Gli investigatori stanno concentrando le verifiche soprattutto sulle modalità con cui si è aperto lo sportello del mezzo, per stabilire se la tragedia fosse evitabile e se siano stati rispettati i protocolli di sicurezza.
Profonda la commozione nella comunità spoletina, dove la donna era conosciuta e seguita da tempo nei percorsi assistenziali.





