La prima direzione artistica di Daniele Cipriani supera ogni precedente risultato economico. Annunciato il tema della 70ª edizione del 2027: “Visioni”
Si chiude con numeri da primato la 69ª edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima sotto la direzione artistica di Daniele Cipriani. La manifestazione, che per 17 giorni ha trasformato la città nel cuore della scena culturale internazionale, archivia l’edizione 2026 con il miglior risultato economico della sua storia: quasi 1 milione e 100 mila euro di incasso e 35mila biglietti emessi a spettatori provenienti da 44 Paesi del mondo.
Il Festival ha proposto 121 spettacoli ed eventi culturali, per un totale di 290 rappresentazioni, coinvolgendo 1.057 artisti provenienti da 28 Paesi e uno staff di 354 persone. Tra le produzioni presentate figurano 17 prime mondiali, 6 prime europee, 12 prime italiane, 9 produzioni originali, 3 progetti site specific e 7 opere digitali dedicate ai luoghi simbolo della città.
Nel tracciare il bilancio dell’edizione, Daniele Cipriani ha sottolineato come l’obiettivo fosse quello di riportare il Festival alle sue radici, aprendolo allo stesso tempo a nuove prospettive artistiche. La prossima edizione, quella del 70° anniversario, si svolgerà dal 25 giugno all’11 luglio 2027 e avrà come tema “Visioni”, naturale prosecuzione del filo conduttore “Radici” scelto per il 2026.
Tra le principali novità dell’edizione appena conclusa figura la nascita della Festival dei Due Mondi Academy, progetto dedicato ai giovani musicisti under 35. L’iniziativa ha coinvolto 22 talenti provenienti da sette Paesi, con 52 masterclass, 161 ore di formazione e 7 concerti, affidati a docenti di fama internazionale.




Sul fronte artistico, il pubblico ha premiato numerosi appuntamenti, dall’opera Vanessa di Samuel Barber al concerto MIKA Symphonique in Piazza Duomo, passando per l’esibizione di Arisa, il debutto spoletino di Yannick Nézet-Séguin con la London Symphony Orchestra, la Maratona di Danza, lo spettacolo Platonov diretto da Peter Stein e Educazione sentimentale con Giuseppe Fiorello. Grande partecipazione anche per il concerto conclusivo affidato a Gianandrea Noseda e alla Filarmonica Teatro Regio Torino, che ha chiuso il Festival ancora una volta con il tutto esaurito.
Prosegue anche l’impegno sul fronte sociale e dell’inclusione. È stata confermata la collaborazione con la Casa di Reclusione di Spoleto, dove i detenuti hanno preso parte come protagonisti alla realizzazione dello spettacolo Innominabile 27. Rafforzate inoltre le iniziative dedicate ai giovani, ai percorsi scolastici e all’accessibilità, con audiodescrizioni per il pubblico con disabilità visive e progetti specifici rivolti agli studenti.
Positivo anche il bilancio mediatico. Il Festival ha registrato 140 giornalisti accreditati, di cui 14 internazionali, oltre 1.630 articoli pubblicati, una crescita del 20% della copertura stampa e circa 446mila accessi tra sito e piattaforma di biglietteria, con un incremento del 30% rispetto all’edizione precedente. Sui social sono stati raggiunti milioni di utenti, mentre le sponsorizzazioni economiche e tecniche sono aumentate del 78,51%.
Il presidente della Fondazione Festival dei Due Mondi, Andrea Sisiti, ha evidenziato come i dati confermino la capacità della manifestazione di attrarre pubblico italiano e internazionale, generando valore culturale, turistico ed economico per il territorio, ringraziando istituzioni, partner, sponsor, volontari e la città di Spoleto per il contributo al successo dell’edizione.















