Il sindacato della Polizia Penitenziaria denuncia il terzo episodio di violenza in un mese e annuncia possibili nuove forme di protesta: «Servono fatti, non parole»
Nuova aggressione ai danni di due agenti della Polizia Penitenziaria nella Casa di Reclusione di Spoleto. A denunciare l’accaduto è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), che parla del terzo episodio di violenza registrato nell’istituto nell’arco di un solo mese e sollecita un intervento immediato da parte della Direzione del carcere e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (Dap).
Secondo quanto riferito dal segretario nazionale del Sappe per l’Umbria, Fabrizio Bonino, i due agenti sarebbero stati aggrediti con calci e pugni da detenuti appartenenti al circuito dell’Alta Sicurezza. I poliziotti hanno riportato prognosi di 21 e 12 giorni. Il più grave avrebbe subito lesioni al setto nasale e potrebbe essere sottoposto a un intervento chirurgico.
Per il sindacato, quanto accaduto rappresenta il segnale di una situazione ormai critica all’interno della struttura penitenziaria. «Non basta più la solidarietà di circostanza», afferma Bonino, che richiama la Direzione del carcere di Spoleto e il Dap alle proprie responsabilità, chiedendo l’adozione immediata di misure concrete per garantire la sicurezza del personale.
Il Sappe ritiene che, qualora la Direzione non sia più in grado di gestire l’emergenza con le risorse disponibili, debba richiedere formalmente al Dipartimento un significativo rinforzo dell’organico. Secondo l’organizzazione sindacale, la situazione non può essere affrontata con interventi temporanei, ma necessita di un piano strutturale per tutelare gli operatori.
Tra le richieste avanzate dal sindacato figura anche l’emanazione di disposizioni interne più rigorose per incrementare i livelli di sicurezza nell’istituto. Il Sappe giudica inoltre inaccettabile l’utilizzo del reparto di isolamento come sezione ordinaria, ritenendo che questa scelta riduca l’efficacia delle misure previste nei confronti dei detenuti responsabili di comportamenti violenti.
Il sindacato ricorda infine che lo stato di agitazione è già stato proclamato e annuncia di essere al lavoro per valutare ulteriori forme di protesta, nel rispetto della normativa vigente, per richiamare l’attenzione sulla situazione del carcere di Spoleto.
In conclusione, Fabrizio Bonino esprime la vicinanza del Sappe ai due agenti feriti e alle loro famiglie, ribadendo l’impegno dell’organizzazione affinché i responsabili dell’aggressione vengano allontanati e siano adottate misure efficaci per prevenire nuovi episodi di violenza.















