Il SAPPE denuncia una nuova aggressione avvenuta il 14 luglio all’interno dell’istituto penitenziario
Un’altra aggressione ai danni della Polizia Penitenziaria nel carcere di Spoleto. A denunciare l’episodio è il SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria), che parla di un fatto avvenuto il 14 luglio, quando due ispettori sarebbero rimasti feriti durante un intervento per contenere un detenuto in escandescenze.
Secondo quanto riferito dal segretario nazionale del SAPPE per l’Umbria, Fabrizio Bonino, nel pomeriggio del 14 luglio i due sottufficiali sono intervenuti in supporto del personale addetto alla vigilanza per gestire le intemperanze di un detenuto straniero appartenente al circuito di media sicurezza.
Stando alla ricostruzione fornita dal sindacato, durante le fasi di contenimento il detenuto avrebbe estratto una lametta che teneva occultata nel cavo orale, colpendo entrambi gli ispettori. I due poliziotti hanno riportato lesioni per le quali è stata complessivamente emessa una prognosi di 19 giorni.
Bonino ha espresso la propria solidarietà ai due ispettori feriti e a tutto il personale in servizio nell’istituto penitenziario di Spoleto, sottolineando come, a suo giudizio, episodi di questo tipo stiano diventando sempre più frequenti.
Il segretario del SAPPE parla infatti di “un’altra gravissima aggressione” che si inserisce in una lunga serie di episodi di violenza ai danni degli operatori della Polizia Penitenziaria e chiede una riflessione sull’efficacia delle attuali misure di sicurezza e del sistema sanzionatorio interno.
Il sindacato rinnova quindi la richiesta all’Amministrazione Penitenziaria di avviare un confronto urgente sul tema della sicurezza negli istituti di pena, chiedendo interventi concreti per garantire maggiori tutele al personale. Secondo il SAPPE, non è più accettabile che aggressioni di questa gravità diventino una condizione ordinaria di lavoro per gli agenti e gli ispettori della Polizia Penitenziaria.















