I vertici nazionali del sindacato in visita alla Casa di Reclusione: sovraffollamento, carenza di personale e promiscuità tra detenuti aggravano il rischio sicurezza
Situazione critica e tensione alle stelle nel carcere di Spoleto, dove una delegazione nazionale del SAPPE (Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria) ha effettuato un sopralluogo per verificare le condizioni operative del personale. A guidare la visita il Segretario Generale Donato Capece, affiancato dal Segretario Generale Aggiunto Giovanni Battista De Blasis, dal Presidente Umberto Vitale e dal Segretario Nazionale per l’Umbria Fabrizio Bonino. I rappresentanti sindacali hanno incontrato la direzione dell’istituto prima di procedere a un’ispezione approfondita degli ambienti di lavoro, con l’obiettivo di documentare le criticità che negli ultimi tempi hanno portato anche a gravi episodi di violenza contro gli agenti.
Dal sopralluogo emerge un quadro definito “esplosivo”. La carenza di personale rappresenta una delle principali emergenze: nel ruolo di Agenti e Assistenti manca oltre il 25% dell’organico previsto. “I colleghi sono stremati – ha dichiarato Capece – costretti a turni interminabili e a gestire contemporaneamente più sezioni detentive”.

A peggiorare la situazione è il sovraffollamento nel circuito di media sicurezza, che alimenta un clima di tensione costante e aumenta il rischio di aggressioni nei confronti della Polizia Penitenziaria. Ulteriore elemento di criticità è la promiscuità tra detenuti appartenenti a circuiti diversi. Secondo il SAPPE, la mancanza di una netta separazione compromette non solo la sicurezza interna, ma anche la funzione rieducativa della pena.
“I nostri colleghi lavorano ogni giorno mettendo a rischio la propria incolumità – hanno sottolineato i rappresentanti sindacali – ma la solidarietà non basta: servono interventi immediati, rinforzi di personale e il trasferimento dei detenuti in eccesso”.
Al termine della visita, il Segretario Generale Capece ha annunciato la redazione di un rapporto dettagliato che sarà inviato al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP), con la richiesta di misure urgenti e straordinarie per il carcere di Spoleto.




















