Il Molecular Tumour Board regionale ha discusso il primo paziente profilato con un pannello di oltre 500 geni. Nuove opportunità terapeutiche per chi ha esaurito le cure standard
La medicina personalizzata applicata alla lotta contro i tumori compie un passo concreto in Umbria. Il Molecular Tumour Board regionale (MTB-U) ha infatti discusso il primo caso di un paziente oncologico sottoposto a una profilazione genomica avanzata attraverso un pannello genetico esteso che analizza 517 geni.
L’esame è stato effettuato nel laboratorio di Diagnostica Molecolare Predittiva e Genetica Oncologica della struttura complessa di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, centro di riferimento regionale per questo tipo di attività.
L’obiettivo è individuare eventuali alterazioni genetiche del tumore che possano aprire la strada a trattamenti innovativi e altamente personalizzati, costruiti sulle caratteristiche biologiche della singola malattia.
Il Molecular Tumour Board rappresenta uno degli strumenti più avanzati della moderna oncologia. Riunisce infatti diverse figure specialistiche – tra cui oncologi, anatomopatologi, genetisti, biologi molecolari e farmacologi – chiamate a valutare collegialmente i casi più complessi.
I pazienti che accedono al Board vengono selezionati dai Gruppi Oncologici Multidisciplinari regionali e hanno già completato le terapie standard disponibili. Grazie ai test genomici estesi è possibile verificare la presenza di bersagli molecolari che potrebbero consentire l’accesso a nuove cure o a protocolli sperimentali.
Il Molecular Tumour Board della Regione Umbria è operativo dallo scorso 26 gennaio e rappresenta una delle principali innovazioni introdotte negli ultimi anni nel sistema oncologico regionale. I test genetici presi in considerazione consentono di studiare fino a 520 geni potenzialmente associati a strategie terapeutiche mirate.
«Quello di oggi è un passaggio concreto e significativo per la sanità umbra», afferma il professor Mario Mandalà, direttore della struttura complessa di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e della Scuola di Specializzazione in Oncologia Medica dell’Università degli Studi di Perugia. «La medicina oncologica di precisione non è più una prospettiva futura, ma una realtà che stiamo costruendo attraverso il lavoro di rete, l’innovazione tecnologica e la collaborazione multidisciplinare. Il nostro obiettivo è offrire ai pazienti nuove opportunità terapeutiche quando le opzioni standard sono state esaurite».
Secondo l’Azienda Ospedaliera di Perugia, il nuovo percorso rappresenta un punto di incontro tra innovazione scientifica e assistenza al paziente, mettendo a disposizione le più recenti conoscenze della genomica oncologica senza perdere la centralità della persona.
Soddisfazione anche da parte della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che sottolinea come l’iniziativa permetta all’Umbria di collocarsi «tra le realtà più avanzate nel campo della terapia oncologica di precisione», rafforzando l’impegno verso cure sempre più innovative, personalizzate e orientate al futuro.



















