Visso sindaco indagato per peculato sulle donazioni per il sisma

in Umbria non si sa che fine hanno fatto e nessuno chiede conto
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Visso

Sulle donazioni per I terremotati del '97 non è stato chiesto conto a nessuno e nessuno si è preoccupato di che fine hanno fatto.

I magistrati di Macerata invece sono stati più solerti e così il sindaco di Visso, al confine con l'Umbria, e senatore della Lega Giuliano Pazzaglini è stato iscritto nel registo degli indagati della procura di per peculato. L'accusa è inerente alla gestione dei quasi 12 mila euro raccolti durante l'evento benenefico "In moto per ricostruire", creato a favore dei terremotati che ha richiamartoin città 1200 motociclisti. La somma contestata è di circa 10 mila euro.

Per difendersi, il sindaco Pazzaglini ha deciso di consegnare il proprio rammarico ad un post Facebook:

"Secondo i miei legali (Avv. Villa di Fermo e Avv. Giulianelli di Macerata), avendo comunque io speso la donazione a favore dei destinatari, secondo le indicazioni avute dai donanti, il reato è escluso e confido di dimostrarlo nelle sedi opportune. Visto che non ho mai nascosto nulla della mia attività di Sindaco ho scelto di essere trasparente anche in questa vicenda per cui non interverrò ulteriormente se non dopo il giudizio di merito".

Uno dei due legali del senatore Pazzaglini, Giancarlo Giulianelli, ha dichiarato: "Il sindaco vive in maniera tranquilla la situazione. I soldi ricevuti in quanto garante del moto-raduno sono di natura privata e sono stati spesi per le finalità con le quali sono stati raccolti. L'ipotesi di peculato contestata non sussiste".