La giunta Tesei abroga la metodica farmacologica per l’interruzione volontaria di gravidanza

appello dei Radicali ai parlamentari umbri per cambiare le linee guida
Umbria

Riceviamo e pubblichiamo. La giunta Tesei ha abrogato la delibera della passata giunta regionale (DGR1417 del 4 dicembre 2018)  che prevedeva la metodica farmacologica per l’interruzione volontaria di gravidanza. Coerente con una interpretazione restrittiva delle linee guida nazionale, la giunta Tesei a guida Pillon, ha cancellato con un colpo di spugna la possibilità pur minima di utilizzare una metodica alternativa alla pratica chirurgica.

Si tratta di un passo indietro molto grave che renderà ancora più difficile la pratica dell’Interruzione volontaria di gravidanza perché costringerà le donne al solito iter burocratico umiliante tra obiettori di coscienza e difficoltà di ogni genere.

I Radicali a Perugia, fin dagli anni Ottanta, hanno periodicamente organizzato iniziative per introdurre queste nuove metodiche, approfondendo la questione con convegni e iniziative politiche.

E’ ora di spostare l’attenzione verso le linee guida nazionali, che pur lasciando margine di autonomia alle Regioni, è comunque fortemente restrittiva perché costringe comunque la donna ad un’ospedalizzazione. Infatti il farmaco è stato introdotto in Italia con il limite di utilizzo delle 7 settimane e con l’assurda imposizione del ricovero ospedaliero dal momento della somministrazione del farmaco fino all’espulsione della gravidanza, cioè con un ricovero della durata di almeno 3 giorni.

Chiediamo a tutti i parlamentari umbri di farsi promotori di iniziative per la modifica e l’aggiornamento delle linee guida emanate dal Ministero della Salute.