Allarme siccità in Umbria: vero o falso?

Lo ha confermato il presidente di Umbria Acque
Umbria

Potrebbe verificarsi la necessità di ricorre alle autobotti per approvvigionarsi di acqua, la notizia è stata confermata ecommentata dallo stesso presidente di Umbria Acque Giampiero Carini.
Ma  su queste dichiarazioni sono in molti ad essere convinti che si possa trattare di una scusante per giustificare l'imminente annuncio di un ulteriore aumento della bolletta .
Diversi giorni fa alcuni consiglieri comunali del Movimentino 5 stelle avevano chiesto una interrogazione consiliare perché, secondo il report dell’Agenzia Umbria Ricerche ,sull’Osservatorio tariffe e tributi locali,  tra il 2008 e il 2014 la spesa media sostenuta dalle famiglie umbre per il servizio idrico è aumentata ovunque. A Città di Castello e a Perugia l’incremento è stato dal 36 al 40% mentre nell'area del folignate la tariffa è cresciuta tra il 56 e il 58% a scapito delle famiglie meno numerose. A Terni, invece la bolletta è salita del 48% per chi consuma poco e del 47% per consumi più elevati. E tutto questo malgrado siano stati sempre nello standard i valori dei servizi di manutenzione effettuata.
L'ARPA ,tra l'altro ,conferma che i valori registrate lo scorso anno sono in linea a quelli di questo periodo, dunque ......... Forse sarebbe opportuno approfondire il problema e, malgrado le dichiarazioni del Presidente, sarebbe più credibile  un intervento di verifiche da parte degli organi di controllo per meglio comprendere  se la situazione idrica dell'Umbria  è davvero preoccupante o se si tratta solo di fare accettare al privato ed al pubblico un aumento di prezzi sulla bolletta.
In data 18/04/2017 il nostro giornale pubblicava questa notizia :La Capogruppo del Movimento 5 Stelle al Comune di Perugia ha presentato un ordine del giorno per contestare gli aumenti del più 40% avvenuti a catena dal 2008 al 2014, senza che gli stessi siamo stati giustificati da migliorie del servizio idrico, a partire dalla stessa manutenzione ordinaria . A questi si aggiungono i mancati pagamenti ai comuni relativi alle quote dei canoni dovuti sulle reti. La commissione del Comune di Perugia ha deciso di convocare l'assessore addetto al settore ed i tecnici competenti oltre alla dirigenza di Umbria Acque per maggiori chiarimenti.
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