Liste d'attesa interminabili, sanità allo sbando

l'Umbria scesa di due posti nella sanità nazionale
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Umbria

(A.L.) E' stata pubblicata una graduatoria delle regioni italiane sullo stato di salute della sanità: su 16 regioni prese in considerazione la nostra è al decimo posto, prima delle regioni del sud Italia, perdendo due posizioni in un solo anno.

Tra i motivi di cattiva gestione e di malcontento tra i fruitori vi sono le liste d'attesa che ormai hanno tempi biblici, costringendo la maggior parte delle persone a rivolgersi a strutture private. Per malattie gravi, come le varie tipologie di cancro, si deve attendere anche un anno, quando invece la tempestività della diagnosi potrebbe salvare delle vite umane. Per non parlare delle visite prenatali che non rispettano i tempi di legge e non di rado sono prenotabili... solo dopo la nascita del bebè. Magicamente però, se si sceglie 'l'intra moenia', cioè a pagamento, magicamente il posto si trova subito!

Tutte le rassicurazioni dei responsabili regionali della sanità, che il problema sarebbe stato risolto, sono rimaste solo parole perchè la realtà è quella descritta. Un'indagine di Altroconsumo segnala che la metà degli umbri non si cura a dovere e un quarto rinuncia anche alle cure dal dentista per mancanza di soldi. Situazioni gravissime anche nei pronto soccorso sovraffollati all'inverosimile, come nel terzo mondo ed infine i sindacati di categoria  lamentano da anni la carenza cronica di infermieri. La sanità pubblica ha un livello ormai pessimo, nonostante assorba buona parte del bilancio regionale. Di tagliare gli sprechi e rimandare a casa tutti i politici che vi si sono imbucati però non se ne parla.