Province – Un passo avanti sul bilancio e uno indietro sugli esuberi?

Si sta cercando di sbloccare gli avanzi degli esercizi precedenti. E' guerra di numeri tra oo.ss. ed enti. Intanto scoppia il caso “dirigenti”
Umbria

Di Ciuenlai - Il Bilancio delle Province continua a fare passi avanti. Dopo i soldi stanziati dalla Regione, la copertura con fondi Ue dei centri per l'impiego e l'utilizzo del fondo nazionale per gli enti in difficoltà, la prossima tappa fa sosta ancora a Roma.

Gli enti di area vasta stanno chiedendo infatti al Governo di poter utilizzare gli avanzi di amministrazione degli anni precedenti. Se otterranno un si, con qualche altro piccolo aggiustamento, si potrebbe chiudere, tra fine ottobre ed inizio novembre, la partita dei bilanci, scongiurando così ogni ipotesi di fallimento o di default, come andiamo raccontando da settimane. Il tempo è ancora perturbato, ma sembra volgere al bello, come conferma il moderato ottimismo che circola tra le mure dei due ex Palazzi del Governo della nostra Regione.

Ma se i conti stanno per tornare ad amministratori e dirigenti, non tornano alle oo. ss. e ai dipendenti. Almeno secondo questa fonte. E' guerra sui numeri. Le cifre fornite dal sindacato (250 lavoratori ancora nel limbo), vengono contestate da Regione e Amministrazioni Provinciali per le quali mancherebbe ormai poco al famoso “zero esuberi”. Oggi i dipendenti comunque manifestano per mettere in piazzale loro ragioni. “C'è uno scarica barile Governo/Regioni/Comuni – Scrive su una chat di Facebook dedicata all'argomento Province il Segretario Regionale della F.p. Cgil Wanda Scarpelli - La questione è che in Umbria, ad oggi, non c'è alcuna certezza di mantenimento occupazione per tutti...anzi!! “.

Infine, dopo la strage delle posizioni organizzative, è scoppiata la “guerra dei dirigenti”. Sarebbero 7 quelli da ricollocare. Ma il problema non riguarderebbe solo questa categoria ma l'intera partita. Se fossero infatti messi tutti in mobilità rischiano di ridursi le risorse per il personale del comparto nelle funzioni fondamentali. Siccome il calcolo si fa sul dato finanziari e non numerico “Un dirigente non ricollocato – afferma un esperto del problema - vuol dire due funzionari o tre impiegati in meno sulle funzioni fondamentali”. Messi insieme due conti farebbe altre 21 persone della truppa da mettere in mobilità. Province, come dire “ogni giorno ha la sua pena”.