L'Italia parla del caso Perugia e dell'Umbria in zona Rossa

da lunedì 30 e più comuni saranno rossi, le varianti, inglese e brasiliana, moltiplicano la velocità del contagio
Umbria

La presidente Donatella Tesei, in videoconferenza da palazzo Donini ha dato l'annuncio ufficiale "Sono momenti dolorosi per tutti ma dobbiamo tranquillizzarci visto che abbiamo preso in tempo questa situazione (riferendosi ai  contagi delle varianti Brasiliane e IInglesi), attuando già misure di contenimento importanti anche se ora ci saranno provvedimenti aggiuntivi dopo la valutazione di ogni caso specifico"

La governatrice ha dichiarato "Sono veloci nella diffusionee per questo vanno contenute e continueremo a farlo con sindaci, territori e sanità territoriale, per fare in modo che quanto prima si possa superare questa fase". Per questa azione tempestiva che ha portato alla scoperta delle due varianti, la presidente Tesei ha ricordato che il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, ha elogiato il lavoro fatto "dalla Regione, dalla nostra sanità e dal nostro gruppo epidemiologico, per l'individuazione di anomalie riscontrate sui tamponi. Siamo andati così a controllare e ad approfondire - ha aggiunto - questa impennata dei contagi che aveva generato preoccupazione ed oggi i risultati ci danno ragione. Il lavoro non finisce qui e siamo in contatto diretto con l'Iss e il ministro Speranza".

Il superamento dei limiti massimo consentiti delle Rt è dovuto  alle varianti brasiliane ed inglesi,18 casi su 42.

Dodici di quella brasiliana sono stati verificati all’ospedale di Perugia. Quella inglese al Trasimeno, inclusa Città della Pieve, ed a Bastia.

La variante brasiliana ha colpito molto in ospedale a Perugia, quella ingleseè molto particolare e rischiosa perché attacca i bambini. E il fatto che le due varianti si muovano insieme, soprattutto nel perugino, ha fatto diventare l’Umbria un caso eccezionale di cui parlano molti media nazionali.

Sono in tutto oltre 30 i comuni con un’incidenza superiore e più precisamente:

Scheggino, Sant’Anatolia di Narco, Valtopina, Bevagna, Giano, Torgiano, Collazzone, Bastia, Foligno, Nocera Umbra, Marsciano, Valfabbrica, Spello, San Giustino, Fabro, Deruta, Citerna, Perugia, Allora, Amelia, Todi, Cerreto di Spoleto, Corciano, Vallo di Nera, Trevi, Umbertide, Costacciaro, Castel Ritaldi, Montone, Panicale, Bettona, Cannara, Passignano, Ferentillo, Città di Castello, Tuoro, Magione, Monte Castello di Vibio e Parrano.

Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute in videoconferenza con la regione ha spiegato che “la situazione è più complessa nella zona nord, in provincia di Perugia, perché sembra che stiano circolando due varianti diverse, l’inglese e la brasiliana”. La prima è caratterizzata da maggiore trasmissibilità e coiplisce un universo di popolazione in età pediatrica. E questo confermerebbe l'alta incidenza di contagi nella fascia di età tra zero e tredici anni.
si rafforza, quindi,  la motivazione per cui nelle scuole non ci sarà didattica in presenze fino alla prima media in diverse cittadine degli oltre trenta comuni umbri.

Le posizioni dei consiglieri De Luca e Bori.

“Le decisioni prese dalla Giunta – spiegano De Luca e Bori – possono essere sintetizzate così: ‘Niente zone rosse almeno fino a lunedì, nel
fine settimana valutiamo e poi decideremo’. Siamo sinceramente basiti e preoccupati per le parole e per l'atteggiamento remissivo mostrato dalla presidente Tesei in conferenza stampa. Dove ha confermato la presenza di due varianti in contemporanea del virus nel territorio regionale e nei cluster ospedalieri, quella brasiliana e quella inglese. Questa notizia si somma alle terapie intensive sopra la soglia di allarme e ai reparti Covid già saturi con gli operatori sanitari allo stremo delle forze”. 

“Ci aspettavamo  - proseguono De Luca e Bori -, già da subito, un intervento immediato e risposte urgenti e risolutive. Invece nell'ora più buia per la nostra regione dall'inizio della pandemia, la Giunta Tesei si
dimostra ancora una volta impreparata. La situazione impone, purtroppo, l'urgente istituzione di zone rosse per contenere la circolazione del virus e delle sue varianti. Ma, nonostante l'emergenza che ci sta investendo, la Presidente non ha ancora ragionato su quali saranno i comuni coinvolti. ‘Ci sono aree della provincia di Perugia che non sono interessate a questo fenomeno delle varianti’, con queste parole ha motivato il fatto che i provvedimenti saranno in ogni caso presi solo dopo il weekend. Perché la Giunta, testuali parole, ‘inizierà a lavorarci da domani’”. 

“Il sistema sanitario umbro – continuano De Luca e Bori - è al collasso, la nostra regione ha bisogno di risposte rapide e urgenti. Ma chi ci guida,evidentemente, dopo aver continuamente criticato il Governo nazionale per la tempistica di ogni provvedimento preso, ritiene che ci sia margine perperdere ulteriore tempo. Non abbiamo mai criticato la Giunta Tesei quando è
stato il caso di adottare misure restrittive. E ci rendiamo conto della grave responsabilità che cade in capo a chi deve prendere decisioni in questo momento storico. Ma è inaccettabile – concludono - che la presidente Tesei non ritenga necessario agire fin da subito. Siamo sinceramente preoccupati, l'Umbria merita di meglio”.