Bps: Gasparri, clima di censura intollerabile in Bankitalia

Per il Vicepresidente del Senato "È stato giusto indagare Visco "
Umbria

In merito al caso della indebita acquisizione della Banca Popolare di Spoleto da parte della Banca di Desio che vede indagato ,dal mese di Agosto il Governatore Visco , il Vicepresidente del Senato, Gasbarri in una nota scritta di suo pugno ha dichiarato "E' ora di accendere un faro su quello che accade in Bankitalia.

Si fanno controlli e indagini laddove non necessario mentre in altre occasioni si agisce in maniera opaca.  Il caso della Banca popolare di Spoleto e' solo l'ultimo episodio per il quale giustamente e' stato indagato il governatore Visco. 

 "Tra l'altro  -ha continuato il senatore- non posso non registrare attorno alla vicenda BpS e ad altre questioni relative Bankitalia un forte silenzio da parte delle istituzioni, se non una vera e propria censura nei confronti di chi invece denuncia certe anomalie. Bankitalia non e' inviolabile. I suoi potenti e strapagati dirigenti posso sbagliare ed e' giusto si sappia". Lo ha scritto e comunicato  in una nota, il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri secondo il quale "Visco ha gravi responsabilità su quanto accaduto in BpS eppure continua ad occupare un posto che in parte decide il destino economico degli italiani". 

Gasbarri ha annunciato "Fino a quando puo' durare questa situazione? Presenterò un'interrogazione parlamentare perche' su certe faccende il silenzio e' intollerabile ed e' indispensabile capire anche il governo da che parte sta"