Infiltrazioni? Bocci: ”Il tessuto è sano ma è necessaria attenzione”

Intervista del Messaggero al Sottosegtario agli interni”
Umbria

Il Messaggero dell’Umbria pubblica una intervista al Sottosegretario agli Interni onorevole Gianpiero Bocci sul pericolo in Umbria delle infiltrazioni delle mafie e delle organizzazioni criminali. L’intervista fatta dal Marco Brunacci ,responsabile della edizione umbra del quotidiano romanoconclude una indagine dedicata al problema.

"Non c’è città, regione che possa considerarsi fuori pericolo da infiltrazioni della criminalità organizzata. – Ha detto il sottosegretario Bocci –E in questo campo in particolare la superficialità è un delitto”.

“in qusto campo – ha aggiunto l’on Bocci – l’attenzione non è mai aabbastanza; recenti indagini hanno mostrato come il pericolo si annidi dovunque. Ogni volta che vengono fuori episodi, ogni volta che la magistratura e le forze dell’ordine portano a termine indagini che mostrano spaccati, ecco quello che dicono: "… ma allora anche noi li abbiamo dentro casa?" La verità è che il nostro tessuto è sano, ma nessuno può considerarsi fuori pericolo, nessuna zona può dichiararsi estranea al fenomeno” Secondo il sottosegretario Gianpiero Bocci, vantaggi che sono rappresentati da un apparato investigativo, dalla magistratura a tutte le forze dell’ordine, di prim’ordine ad ogni livello. Un apparato  che non solo riesce a contrastare  con efficacia  il fenomeno, assicurando i responsabili di reati conclamati alla giustizia, ma interviene in tempo prima che la malattia sia diffusa. L’on Bocci ha continuato: “Fa come si direbbe in sanità, una efficace prevenzione.  Secondo questo apparato prende forza dal  fatto che  agisce in presenza di una società che ha gli anticorpi giusti, la storia democratica, la passione civile che servono  per contrastare le infiltrazioni di criminalità organizzata, non solo non è mai complice ma costruisce una diga di cose positive per evitare contaminazioni del tessuto sociale”.

Marco Brunacci ha chiesto a Sottosegretario,” Funziona il nostro Patto della sicurezza di Perugia”.

“E’ un esempio concreto ha risposto Bocci-  di come bisogna attrezzarsi contro questo tipo di nemico. Con il nuovo Patto il Comune di Perugia si impegna a dare indicazioni sulle imprese che sono nel giro degli appalti, fornisce informazioni su tutta le materia delle variazioni urbanistiche, guarda dentro le compravendite. In questo modo si evitano le brutte sorprese. Il Patto così funziona”.