Ospedale – Incarichi e nomine tra ricorsi e proteste

La nuova Direzione “normalizza” tra mugugni, opposizioni e carte bollate, mentre scoppia il caso Mariano. sullo sfondo della guerra Marini - Barberini
Umbria

Di Ciuenlai - L'arrivo di Emilio Duca alla direzione dell'Azienda Ospedaliera di Perugia non ha, per il momento, placato il clima di contrapposizione, se non di scontro, che aveva caratterizzato l'ultima parte della precedente gestione, finita a suon di ricorsi sulle scelte di Orlandi.

Le prime nomine e i primi passi hanno dato, a più parti del nosocomio, l'impressione di una “normalizzazione” e di una continuità col passato, che stronca qualsiasi velleità di cambiamento. E' in questo clima arroventato che è scoppiato il caso Ufficio Stampa. La nuova direzione avrebbe riconfermato, la responsabilità a Mario Mariano, un giornalista pensionato che da molti lustri svolge questa mansione. Si parla di un'accettazione “volontaria” dell'incarico, ma dentro l'ospedale sono in pochi a crederci “: “E' la solita storia – afferma un sindacalista del nosocomio regionale – professionalità, trasparenza e imparzialità non stanno di casa al Silvestrini. Qui, nelle nomine, vale la legge degli amici, degli amici”.

Occorre dire che il conferimento dell'incarico non è ancora ufficiale e quindi tutta questa discussione potrebbe essere una cosa astratta. Ma qualcosa bolle in pentola perchè sulla vicenda si è mossa la Federazione della Stampa che, ha addirittura emesso un comunicato dove dichiara “inaccettabile l'ipotesi della scelta di un pensionato”. Per l'Asu se l'Azienda avesse preso questa decisione : “Anche con il cambio del vertice aziendale si continuerebbe a penalizzare, escludendole da qualsiasi possibilità occupazionale altre professionalità presenti in Umbria. Tanto più in un momento come questo dove molti giornalisti umbri hanno perso il lavoro, rischiano di perderlo o vivono in situazioni di crescente precarietà, la scelta operata sarebbe frutto di poca attenzione per la categoria”, Il Sindacato dei giornalisti chiede quindi “all’Azienda ospedaliera di Perugia di prevedere in pianta organica il proprio Ufficio stampa e di tornare immediatamente indietro sulla decisione, qualora fosse stata presa, di avvalersi di un pensionato come addetto stampa ”.

L'impressione è che dietro questo complesso e articolato capitolo della voce “sanità”, ci sia una nuova e fiammante puntata dello scontro Marini – Barberini, che sta ormai investendo tutta la struttura politico – amministrativa dell'Umbria. La prossima assemblea di bilancio della Regione ci dirà a che punto siamo.