Crisi Regione – Giunta e Pd, è il tempo delle (pericolose) verifiche

Mentre la situazione per il Governo è ancora in alto mare, dense nubi di tempesta si addensano sopra il Pd
Umbria

Di Ciuenlai - “Dai Luca Rientra e poi vediamo”, “Dai Catiuscia mollalo e poi ci accordiamo”.

I due sono ancora qui e , se non succedono i soliti ed ennesimi colpi di scena, che nessuno può escludere a priori, saranno sulle loro barricate anche domani, alla ripresa dei lavori del Consiglio Regionale. Parliamo naturalmente dei “duellanti”, la Presidente Catiuscia Marini e l'ex Assessore alla sanità Luca Barberini. Il Capogruppo del Pd Chiacchieroni non si arrende. “Gianfranco le sta provando tutte per convincere Barberini a tornare in Giunta ed iniziare un nuovo percorso”.

Già ma “tutte” stavolta equivale praticamente a “nessuna”. Se non si ha la”il potere” di rimuovere, in qualche modo, il macigno “Orlandi”, la mediazione ha poche possibilità di essere trainata in porto. E su questo le posizioni paiono essersi addirittura irrigidite. “Lei non può e lui non vuole – dice un dirigente del Pd – e i due treni continuano ad essere in rotta di collisione. E adesso, “sognando il miracolo dell'ultima ora”, sono tutti lì ad immaginare quale sarà la prossima mossa dei “ribelli”. Perchè la cosa che ancora quelli del Pd non vogliono ammettere è che,se non cambiano le cose , sono a capo di una Giunta di minoranza, che ha l'appoggio esterno degli ex popolari.

I “bocciani” non voteranno mai contro il bilancio. Ma cosa può succedere se qualcuno di loro presenta un emendamento “strutturale” al documento contabile? E cosa può succedere se questo emendamento piace all'opposizione, che votandolo lo fa approvare? Possono succedere due cose : 1) La Marini prende atto di non avere più una maggioranza e manda tutti a casa; 2) La Marini fa finta di niente e si condanna a 4 anni di “non Governo”. Guardate che non è uno scenario impossibile. Il radicarsi delle posizioni e l'impossibilità di trovare una sintesi accettabile da tutti sul nodo simbolo dell'intera vicenda, lo mette tra le cose probabili. E se la Marini torna alla Lega Coop?. La risposta è “Faremo le primarie”, tanto per farci capire qual'è il clima.

Insomma è il tempo delle verifiche. Verifica per la stabilità della Giunta e verifiche anche negli assetti di partito. Nei prossimi giorni il segretario regionale Giacomo Leonelli incontrerà i rappresentanti dei vecchi “margheritini” per capire “se fanno ancora parte della sua maggioranza”. Se la risposta non sarà soddisfacente si potrebbero aprire scenari turbolenti anche per il Pd Umbro. Leonelli non è disponibile a cambiare “il progetto e gli equilibri politici, con i quali è stato eletto”. Tradotto non sostituirà l'eventuale defezione dei bocciani con i voti della “sinistra”. La minaccia di dimissioni non è stata ancora sul tavolo, ma se si rompe la corda, potrebbe essere dietro l'angolo. E' la strategia della doppia pressione sui "ribelli" per rompere il loro  muro che , per ora, “tiene botta”.