Consegnato il Premio di Laurea “Gianmichele Lancetti” istituito da Aucc

Al merito e all’impegno di giovani studiosi nella ricerca in campo oncologico
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Umbria, Perugia

Si è svolta sabato a Perugia la cerimonia di consegna del premio di Laurea Gianmichele Laccetti.

Il premio, istituito dall’Associazione Umbra per la lotta Contro il Cancro onlus di Perugia 20 anni fa, è un prestigioso riconoscimento al merito e all’impegno di giovani studiosi che portano avanti le ricerca scientifica in campo oncologico. Esso è dedicato al giovane Gianmichele Laccetti di Termoli, studente di Geologia all’Università di Perugia, prematuramente scomparso a causa di un tumore nel 1994 all’età di 32 anni.Per la prima volta dopo venti anni la cerimonia esce dalla sede dell'Aucc. L'evento infatti si è svolto nella sala Trasimeno della Unicredit di Perugia (in via F. Baracca di Madonna Alta). Un invito, quello del gruppo Unicredit, che trasmette ancora una volta la sua vicinanza e il sostegno verso la storica associazione umbra.

 Ha preso parte alla cerimonia Edi Cicchi, assessore del comune di Perugia alle politiche sociali che ha evidenziato il prezioso lavoro svolto dall'Aucc a livello regionale con l'assistenza domiciliare gratuita e a livello internazionale con il finanziamento alla ricerca scientifica. Lucio Crinò, direttore della struttura complessa di oncologia medica dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, ha dichiarato: “Si apprende da Il Sole24 ORE che, nell'ultimo anno, cinque mila laureati in medicina si sono trasferiti all'estero. Non possiamo permettere che ciòaccada. Il Premio Laccetti vuole incoraggiare dunque i giovani ricercatori a proseguire nel nostro Paese il loro percorso professionale”. Venticinque le tesi, tutte di notevole impatto scientifico, giunte sulla scrivania della commissione esaminatrice costituita dal professore Lucio Crinò; dal professore Giuseppe Servillo, docente di patologia del dipartimento di medicina sperimentale dell’Università degli Studi di Perugia e dalla dottoressa Rita Chiari, dirigente medico di primo livello della struttura complessa di oncologia medica dell’ospedale di Perugia. Ad aggiudicarsi il Premio Laccetti 2015 è stato il dottor Marco Filetticon la tesi “Mutazioni del gene TP53 nella leucemia linfatica cronica.

Uso delle tecniche di next-generation sequencing per lo studiodellʼevoluzione clonale della malattia”. A consegnare il premio un'istituzione dell'oncologia umbra, il professore Maurizio Tonato, presidente onorario del comitato tecnico scientifico dell'Aucc. Marco Filetti si è laureato in Medicina e Chirurgia, presso l’Università La Sapienza di Roma con votazione 110/110 e lode, discutendo una tesi sullo studio circa la Leucemia Linfatica Cronica (LLC), la forma di leucemia più diffusa nel mondo occidentale. Si legge dalla nota redatta dalla commissione esaminatrice: “All’unanimità si delibera l’eccellente percorso condotto nella preparazione e stesura della tesi di Laurea in quanto lo studio è stato ben progettato ed i risultati ottenuti sono di alto impatto scientifico. Lo studio è stato affrontato utilizzando tecniche di sequenziamento genico altamente innovative offrendo una visione molto attuale delle potenzialità delle nuove biotecnologie e aprendo una serie di prospettive per studi futuri diagnostici e terapeutici della Leucemia Linfatica Cronica”.“Investire nella formazione di giovani scienziati – ha dichiarato Giuseppe Caforio, presidente dell'Aucc onlus – significa far avanzare la ricerca. Il premio è di grande stimolo per i giovani che lo ricevono. Molti di essi hanno costruito un'importante carriera nel settore dell'oncologia, ciò onora la memoria di  Gianmichele Laccetti e inorgoglisece l'Aucc”.

 La cerimonia si è conclusa con la conferenza “L’Autofagia: una spada a doppio taglio nella lotta alle cellule tumorali” argomentata da Gian Maria Fimia, professore di Citologia e Istologia presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali dell’Università del Salento e Goup Leader del Dipartimento di Epidemiologia e Ricerca Preclinica dell’Istituto Nazionale per le malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma.