Ministro Giannini firma tre accordi fra Regione Umbria e Chongqing

C’è anche lo scambio per insegnare il cinese agli studenti umbri e l'italiano ai studenti cinesi
Umbria, Cina

La Regione Umbria protagonista a Chongqing, la megalopoli del sud-ovest cinese con oltre trenta milioni di abitanti e un tasso di crescita all'11%, al di sopra della media nazionale.

 Cooperazione nell'ambiente, negli scambi linguistici, nella ricerca e nella formazione, e un pre-accordo quadro per le procedure formali per definire la cooperazione tra le imprese e le istituzioni italiane e cinesi sono state tra le intese raggiunte tra Umbria e Cina durante la visita del ministro per l'Istruzione, l'Università e la Ricerca, Stefania Giannini al Consolato Generale d'Italia di Chongqing, guidato pubblicitada Sergio Maffettone. Alla visita, c'erano rappresentanti di cento realtà imprenditoriali italiane, ed era presente anche l'ambasciatore d'Italia in Cina, Ettore Francesco Sequi.

I tre accordi quadro firmati alla presenza del ministro e dell'ambasciatore si viluppano su tre versanti: la prima è un'intesa commerciale con il segretariato economico locale, che è un pre-accordo quadro per le procedure formali per definire le collaborazioni e gli scambi tra le piccole e medie imprese di Chongqing e quelle umbre. Nello stesso settore è stato siglato un accordo sugli scambi commerciali e di servizi tra piccole e medie imprese di entrambe le parti e facilitare l'attrazione di investimenti da entrambe le parti, sotto la supervisione di Sviluppumbria, l'agenzia di internazionalizzazione e attrazione degli investimenti della regione Umbria.  

Il secondo accordo quadro riguarda la formazione, con il dipartimento per l'istruzione e la ricerca di Chongqing, in cui si inseriscono le firme dell'accordo tra l'Università di Perugia e l'Università della Scienza di Chongqing per scambio di studenti, ricercatori e sul versante dell'innovazione. Con il dipartimento di agricoltura si e' raggiunto un accordo sugli scambi per la sicurezza alimentare che prevede anche un master per gli studenti di Chongqing e del Sichuan sul tema della sicurezza alimentare. All'interno dell'accordo quadro sulla formazione c'è anche lo scambio linguistico per insegnare il cinese agli studenti umbri e l'italiano ai studenti cinesi. Il Consolato d'Italia a Chongqing ha poi firmato con il dipartimento dell'istruzione di Chongqing un accordo per la diffusione e la promozione della lingua e della cultura italiana e la municipalità di Chongqing. L'Umbria aiuterà la Cina anche nel monitoraggio ambientale per la lotta All'inquinamento. Il terzo accordo riguarda la cooperazione con il dipartimento di Chongqing del Ministero dell'Ambiente, che vede un accordo con l'agenzia regionale Arpa di protezione ambientale umbra per mutuare i sistemi di rilevazione e monitoraggio ambientale dell'aria e dell'acqua in particolare attraverso le prassi in uso in Umbria e la tecnologia delle imprese del territorio umbro.

 Presenti alla firma due imprese, la Skyrobotics, che fa droni sperimentali per il monitoraggio dell'aria e delle acque, e Dbcad che si occupa di servizi in campo ambientale.  Durante la visita c'e' stata anche l'inaugurazione del centro commerciale e di e-commerce Eurobrand che sorge nella zona franca di Chongqing, che mettera' in vetrina le eccellenze europee che viaggeranno sulla ferrovia che collega la megalopoli cinese all'EuropaItalia-Cina: Giannini, firmati accordi Regione Umbria a Chongqing -.Un'azienda dell'agroalimentare umbro ha già firmato un contratto per la vendita dei propri prodotti al nuovo centro. In questo senso, c'è stato un accordo per facilitare la presenza di imprese umbre dentro Eurobrand, che punta a essere il più grande centro di distribuzione commerciale nel sud-ovest cinese. La piattaforma per l'e-commerce per le zone cross-border, voluta dal governo cinese, è già pronta, ha confermato il vice presidente della regione Umbria, Fabio Paparelli.   Le prossime tappe sono Chengdu, nel sud-ovest cinese, sempre sui temi della sicurezza alimentare e dell'istruzione, e Shanghai.

Nei prossimi giorni è previsto l'arrivo a Shanghai di Carlo Pagnotta, patron di Umbria Jazz, per discutere di una possibile pre-apertura mondiale del festival, il prossimo anno, nell'hub finanziario cinese. "L'Umbria - ha affermato il vice presidente della regione Umbria, Fabio Paparelli - è stata la prima regione italiana a credere nello sviluppo di questa parte della Cina". La crescita a Chongqing "procede a ritmi vertiginosi", con l'11% della crescita del pil nei primi sei mesi dell'anno. "Noi siamo la prima regione che ha stretto rapporti qui con quello che è il consolato piu' grande del mondo" con un bacino di utenza con oltre 150 milioni di persone, quello guidato da Sergio Maffettone. "La presenza quest'anno dei ministri Gentiloni e Giannini - ha continuato Paparelli - testimoniano che questa è un terra ancora vergine per le opportunità delle nostre imprese e per gli investitoricinesi che vogliono investire in Umbria".  Ad accompagnare la missione c'è anche la Fondazione Italia-Cina. "Fin dalla prima missione, due anni fa, la Fondazione Italia-Cina segue le attività della regione Umbria qui nel sud-ovest della Cina - afferma Andrea Canapa, responsabile dell'ufficio di Roma della fondazione Italia-Cina - L'Umbria è stata la prima a crederci, con una serie di missioni scouting che portano oggi, dopo un anno e mezzo, a una  serie di accordi commerciali, di aziende e di istituzioni umbre".

Il ministro Giannini ha poi inaugurato la prima biblioteca italiana della Cina sud-occidentale presso il Consolato Generale d'Italia a Chongqing e ha ricevuto il titolo di professore onorario da parte dell'Universita' di Chongqing ed è stata ricevuta dal segretario del partito comunista locale, Sun Zhengcai. Durante la visita c'e' stato spazio anche per un incontro tra il ministro Giannini e lo studente del Convitto Nazionale di Roma, Davide Muraro, che sta svolgendo un anno di mobilità A Chongqing, presso la Scuola Superiore Yucai.