Umbertide: Consiglio comunale aperto per parlare dei tagli alla Sanità

I consiglieri comunali di opposizione chiedono un Consiglio comunale aperto e in presenza sulla Sanità
Umbertide

“Un Piano sanitario che arriva dopo 10 anni e che tiene conto di tutte le modifiche innovative introdotte dal decreto ministeriale n. 70 del 2015 che era stato recepito, ma non inserito in una programmazione scritta”. Riassume così l’assessore alla Salute della Regione Umbria, il Piano sanitario 2021- 2025, preadottato dalla Giunta regionale e che ora passa all’esame dell’Assemblea legislativa per l’approvazione definitiva.-

“Nel nuovo Piano dal titolo ‘Umbria, la salute al centro’ – ha spiegato in una nota l’assessore alla Salute, Luca Coletto - non si parla solo del sistema sanitario, ma c’è un forte collegamento con l’ambito socio- sanitario, con l’obiettivo finale di migliorare le prestazioni erogate in ambito socio- sanitario, in particolare quelle legate ai Livelli essenziali di assistenza”.

Tra le novità introdotte di rilievo è la diminuzione del numero dei distretti sociali, che da 12 diventeranno 5, “ma questo non va visto come una penalizzazione – garantisce l’assessore Coletto -  visto che i distretti saranno inglobati pur mantenendo la loro identità. Il cambiamento infatti, ha solo lo scopo di accorciare la catena di comando per rendere più agevole il governo”.
Le aziende ospedaliere invece rimarranno 2, così come due saranno ancora le aziende sanitarie territoriali, “anche se questa decisione – prosegue l’assessore -  è in mano al Consiglio regionale”.

Sulla questione, nel Comune di Umbertide, c'è da registrare una presa di posizione dei consiglieri comunali di opposizione (PD, Umbertide Cambia, M5S) chiedono un Consiglio comunale aperto e in presenza sulla Sanità.

I consiglieri Giovanni Codovini, Giampaolo Conti, Filippo Corbucci, Matteo Ventanni, hanno richiesto una consiglio comunale straordinario alla luce di un piano sanitario regionale che penalizza l'Alto Tevere e Umbertide e di fronte alle evidenti difficoltà del nostro ospedale e di tutti i servzi sanitari. Il Piano regionale cancella poi l’area e i servizi integrati dell’Alta Umbria, cioè di  Umbertide, Gubbio e Castelllo. Infatti, Umbertide viene spostato nell’Usl nord ovest con il Trasimeno e Gubbio, con il suo ospedale, è assorbito nell’Usl nord est dell’assisano. Anni di battaglie, investimenti, competenze, servizi e risorse vengono buttate via.

"I cittadini meritano attenzione. Le persone più fragili meritano attenzione. Rinunciare ad avere servizi sanitari efficienti con  personale  adeguato vuol dire rinunciare ad essere una comunità che si preoccupa del diritto alla salute e alla cura di tutti". Per tale motivo ci rivolgiamo liberamente anche agli altri Consigli comunali del territorio, affinché si possa avviare insieme una discussione e una proposta comune territoriale più larga possibile per rafforzare un Piano sanitario pieno di limiti e contraddizioni.

I consiglieri comunali
G. Codovini,
G. Conti,
F. Corbucci,
M. Ventanni