Insoddisfatti alcuni Comuni per la mancata presenza nello spot del turismo

Per promuovere il territorio occorrono conoscenze adeguate e vere professionalità
Turismo

Sono in tanti adesso a chiedersi quanto sarà efficace la campagna di promozione turistica studiata dalla Regione per promuovere l'Umbria e le sue bellezze, attraverso la messa in onda sulle principali televisioni nazionali, (Rai, Mediaset, La 7, Sky, Tv8, più partecipazioni nelle trasmissioni) di uno spot nei formati da 10 e da 15 secondi, che finora ha comportato una spesa di 600 mila euro e che fa leva su una sequenza inedita di immagini “suggestive” che raccontano il meglio del “cuore verde d'Italia”, ma che a quanto sembra si è dimenticato di citare alcune delle sue eccellenze più caratteristiche e più amate dai turisti. Basti ricordare che ben più che Perugia nel mondo sono note Assisi e Gubbio.

E sulla questione già alcuni documenti sono stati presentati in vista dei prossimi consigli comunali in diversi comuni dell'Altotevere, che attraverso i consiglieri di centrosinistra e del Partiro democratico chiedono una nuova campagna pubblicitaria, pretendendo sapere del perché sia stato escluso il comprensorio da quello spot.
A Gubbio il consigliere Orfeo Goracci ha presentato una interrogazione urgente alla Giunta ponendo l'accento anche lui sulla mancata presenza in queste prime puntate della Città dei Ceri.
In tutta risposta proprio dalla Lega fanno chiarezza l'onorevole Riccardo Augusto Marchetti e il consigliere regionale Valeria Mancini: «Non abbiamo intenzione di accettare lezioni dal Pd che promuoveva l'Umbria utilizzando le immagini della Val D'Orcia: ora l'Altotevere avrà lo spazio che merita», scrivono in una nota diramata ieri. «Stiano sereni i vertici del Pd umbro e i consiglieri comunali di Città di Castello e Umbertide - hanno proseguito infatti i leghisti - La giunta Tesei ha programmato diversi mini spot che raccontano la bellezza del patrimonio artistico culturale dell'Umbria e ogni territorio della regione sarà adeguatamente valorizzato». Intanto domani, giovedì 28 maggio - hanno reso noto i leghisti - inizieranno le riprese per la campagna pubblicitaria a Città di Castello, Montone e Gubbio.

C'è da auspicare che si possa quanto prima porre presto rimedio a questa mancanza e dunque riuscire a “colmare” i vuoti di questa campagna di promozione motivata sicuramente da buone intenzioni, ma che rileva ancora aspetti a dir poco inquietanti, vale a dire: nessuno che abbia considerato il fatto drammatico che attualmente in tutta la regione resta ancora fermo purtroppo il 40 per cento delle attività di ricezione per colpa del Coronavirus, almeno sino a settembre.

Allora resta da fare una considerazione su tutte: che il nodo da sciogliere non sia allora il fatto che tutta la strategia di comunicazione e promozione turistica della regione sia ancora affidata a quella Sviluppumbria che fin qui ha sempre dimostrato di non essere un organismo adeguato, responsabile di errori e dimenticanze imperdonabili, ma che invece continua a farla da padrone nonostante sia cambiato di netto il colore della Giunta.