Ma a che serve la campagna pubblicitaria se 1 hotel su 5 riaprirà fra un anno?

L'intero settore ha già perso 90 milioni di euro
Turismo in Umbria

La stima di Fipe Confcommercio è di quelle che lasciano basiti. I dati per il settore alberghiero evidenziano una crisi davvero preoccupante, con un futuro ancora molto incerto. Tant'è che sarà solo il 60 delle attività a riaprire entro luglio, il 20 per cento entro settembre, il restante 20 per cento nel 2021.
Questo a fronte di una perdita di 90 milioni di euro già registrata in questo triste periodo di lockdowm.
Di fronte a questo panorama da day after c'è da chiedersi davvero quanto sarà efficace la campagna di promozione turistica studiata dalla Regione per promuovere l'Umbria e le sue bellezze, attraverso la messa in onda sulle principali televisioni nazionali, (Rai, Mediaset, La 7, Sky, Tv8, più partecipazioni nelle trasmissioni) di uno spot nei formati da 10 e da 15 secondi. 
Un progetto che ha attinto ad un tetto di spesa di 600 mila euro e che fa leva su una sequenza inedita di immagini suggestive che raccontano il  ‘cuore verde d'Italia', alle quali si aggiungeranno, nelle settimane successive, presenze su radio, carta stampata e outdoor. 
Un video di grande richiamo non c'è dubbio, ma nessuno che ha considerato il fatto drammatico che attualmente in tutta la regione saranno ferme purtroppo il 40 per cento delle attività di ricezione.