Il clima cambia, Trevi produce fichi d'India

un evento che dovrebbe far riflettere tutti
Trevi

"Nei nostri giardini abbiamo sempre avuto piante di fichi d'India ma mai ne avevamo mangiato i frutti.

Adesso sì, piccolo ma chiaro segno degli effetti dei cambiamenti climatici". A dirlo è Bernardino Sperandio, sindaco di Trevi, in occasione dell'inaugurazione delle Giornate dell'Energia, ormai appuntamento fisso dellacittadina umbra, promosse da WEC Italia e Globe Associazione nazionale per il clima per ragionare di transizione energetica e sostenibilità.

Ma se questo è un evento che non preoccupa, non si può dire lo stesso per il futuro della locale agricoltura.

"Trevi vive di olio e in questi ultimi anni abbiamo assistito, mai visto prima, all'arrivo della mosca olearia - aggiunge Sperandio - e poi c'è il problema dell'acqua, con il cedimento della pianta d'ulivo e aìuna diminuizione del rendimento delle olive".La straordinarietà degli eventi dovuti ai  cambiamenti climatici riguarda anche gli asparagi: "Invece che ad aprile, i cittadini di Trevi li raccolgono a giugno". "Tutto questo deve far riflettere - conclude il sindaco di Trevi - e dobbiamo  assolutamente muoverci".

Ultimo arrivo in ordine di tempo è il moscerino della Cina che fa strage di ciliegie.