Facilitazioni per le attività in difficoltà a causa del Coronavirus

Riguardano la Tosap, Pubblicità e TARI,
Todi

L’amministrazione Comunale di Todi ha deciso provvedimenti concreti per facilitare le attività chiuse o comunque in difficoltà per le restrizioni imposte dall’emergenza Coronavirus. Dopo la esenzione del pagamento di tutti i servizi scolastici per il periodo di chiusura, si è infatti provveduto a escludere il pagamento dei canoni degli esercenti che sono in affitto in locali comunali.

Oggi, continuando sulla scia dell’aiuto all’imprenditoria, la Giunta Comunale ha varato oggi proposte relative a revisioni riguardanti la TOSAP (Tassa di Occupazione del Suolo pubblico), l’Imposta di Pubblicità permanente e la TARI (Tassa Sui Rifiuti).

La volontà dell’Amministrazione Comunale va dunque nella direzione di esentare, per l’intero anno 2020 la TOSAP permanente e l’Imposta di Pubblicità permanente, per le attività, regolarmente autorizzate, rimaste chiuse sulla base di quanto previsto dalla normativa nazionale e conseguenti DPCM ed ordinanze adottati in loro attuazione a seguito di epidemia Coronavirus COVID-19.

In buona sostanza, chi ha dovuto rimanere chiuso per la pandemia da coronavirus e paghi al Comune una tassa comunale, come TOSAP e Imposta sulla pubblicità, non pagherà assolutamente nulla per tutto il 2020.

Del beneficio godranno, per ciò che concerne la TOSAP, tutte le attività imprenditoriali che occupano permanentemente spazi pubblici, con installazioni, spazi pubblicitari, gazebo, sedie e tavolini o quant’altro.

Per ciò che concerne, invece, la imposta sulla pubblicità, la sua esenzione riguarderà una platea ancora più estesa, essendo evidente come siano praticamente tutte le attività ad esporre una insegna o un logo pubblicitario.

Riguardo alla TARI, la Giunta ipotizza una dilazione dei pagamenti, riprogrammando le scadenze per l’anno 2020, ai giorni 31/05/2020 - 31/07/2020 - 30/09/2020 – 01/12/2020.

L’allungamento dei termini permetterà di verificare la concreta possibilità di andare a modificare il regolamento in Consiglio COmunale, al fine di ridurre in via definitiva della tassa per le sole attività rimaste chiuse, sulla base di quanto previsto dalla normativa nazionale e conseguenti DPCM ed ordinanze adottati in loro attuazione a seguito di epidemia COVID-19, da riconoscere per il periodo di inattività.

Si è infatti pensato che sia inutile optare per un solo rinvio dei pagamenti, che peraltro sarebbe esteso a tutti soggetti passivi del tributo, quanto della necessità di incidere sostanzialmente a favore di chi ha subito (e sta subendo) danni dalla crisi da coronavirus.

Sul punto, come sul resto delle operazioni di bilancio, si tratterà, in ogni caso, di approfondire la questione insieme a tutti i capigruppo del consiglio Comunale, cui il Sindaco ha chiesto di voler fattivamente collaborare nell’elaborazione di proposte e nell’individuazione di soluzioni.