Amministrative a Todi: decisivi i voti della destra estrema

A dirlo è il segretario regionale del Pd Giacomo Leonelli
Todi

“Se dovessero essere confermati i dati ufficiosi, a Todi si profilerebbe una sconfitta amara, perché veramente sarebbe per un soffio, nonostante un incremento dei consensi intorno a Rossini e alla coalizione di centrosinistra al ballottaggio di oltre 300 voti assoluti e nonostante un buon risultato al primo turno della lista Pd che è cresciuta di due punti percentuali”. Così, in una nota, il segretario regionale del Pd Umbria Giacomo Leonelli, che aggiunge: “Dall'altra parte, il risultato del centrodestra è figlio di un'alleanza azzardata, dove per la prima volta entra in gioco Casapound, movimento di destra estrema che, sempre se i dati verranno confermati, sarà decisivo per la vittoria di Ruggiano”.

“Sapevamo che a Todi, che non è certo da annoverare tra le roccaforti del centrosinistra – continua Leonelli – giocavamo una partita difficile anche alla luce dei risultati elettorali delle passate tornate, con la coalizione sotto di sette punti alle regionali e di tre alle politiche. E tutto si inserisce in un quadro nazionale che rimane preoccupante, con sconfitte importanti, con un dato complicato, soprattutto nelle 'regioni rosse' (Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Umbria) dove portiamo a casa appena un ballottaggio su 11, e con la manifestazione evidente che tutto è ormai contendibile”.

“Più in generale – conclude Leonelli - il voto di ieri dovrà interrogarci più profondamente su alcuni aspetti non più rinviabili: lo schema delle larghe intese forzate a livello nazionale e delle alleanze a sinistra a livello locale non regge più e avvantaggia il centrodestra. È evidente che gli elettori si aspettano scelte nette e coraggiose che restituiscano il senso di un impegno forte per i territori e un orientamento coerente sulle scelte strategiche e sulle alleanze”.