Todi città cardioprotetta

Un progetto ambizioso prevede la diffusione capillare dei defibrillatori e un percorso di formazione dei cittadini
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Todi

Todi punta ad essere una città cardioprotetta. Dopo la manifestazione d’interesse di diffondere nei punti nevralgici della città i defibrillatori, aperta dal Comune nel mese di marzo, sono tante le associazioni che hanno manifestato l'intenzione di impegnarsi nella diffusione del progetto e dunque contribuire affinché si riesca nell’intento più importante, quello di sensibilizzare e formare una platea sempre più ampia possibile di persone in grado di utilizzare tali strumenti di vitale importanza.

Un grande sforzo è stato compiuto anche dall’Associazione Ex Allievi del Liceo che ha rimesso in uso e certificato per il funzionamento i due defibrillatori acquistati nel 2014 e dal dirigente scolastico della scuola secondaria di primo grado Cocchi-Aosta, Giovanni Pace, che ha messo a disposizione della città il defibrillatore acquistato autonomamente.

Ora a ritornare sull'argomento è il Movimento 5 Stelle tuderte che chiede all'Amministrazione comunale di fare il punto sulla situazione.
Era infatti stato stabilito che già dal mese di settembre sarebbero state installate delle postazioni nelle aree di maggiore affluenza della città, vale a dire Piazza del Popolo, Piazzale della Consolazione, Porta Romana, Parcheggio di Porta Orvietana, Parcheggio della Scuola Cocchi-Aosta e presso le sedi del Liceo Statale Jacopone da Todi, in via Roma e in Largo San Martino I.
Da ricordare che questo progetto e il lavoro che sta impegnando i vari enti, rappresenta un momento importante nella realizzazione del principio di sussidiarietà, sul quale l’amministrazione ha puntato. In tal senso stanno lavorando gli uffici comunali dell’Assessorato alla Famiglia ed il Cesvol per costituzione di una Consulta del Volontariato, che possa recepire attraverso una mappatura dettagliata delle associazioni, quali sono le maggiori istanze, e proporre progetti sui quali le associazioni con stesse finalità e prerogative possono lavorare in sinergia, ottenendo così risultati importanti nella massima condivisione e partecipazione.