Coronavirus, visite bloccate all’ospedale di Pantalla

Con la riconversione a Covid Hospital sono stati sospesi i tracciati e i servizi ambulatoriali
Todi

"Non si possono fare più tracciati, se non dalla data presunta del parto e in casi di emergenza, cosa inusuale dato che in molte strutture compresa quella di Pantalla vengono fissate dalla 38esima settimana di gestazione. Sono state annullate le visite, anche a Perugia. Mi è stato detto di recarmi a reparto solo quando avrò il dolori". E quanto fa sapere al Corriere dell'Umbria una donna di 34 anni, incinta alla 38esima settimana. La gestante era in cura a Pantalla, prima della chiusura dell'ostetricia e di tutto il punto nascita per la riconversione a ospedale dedicato al Covid19.
"Da quel momento" spiega la donna, che è al secondo figlio, "non è stato più possibile fare visite in quanto non si sono attivati per fissarne di nuove, pertanto mi sono dovuta muovere aut o n o m a mente rivolgendomi privatamente al ginecologo che mi seguì negli ultimi mesi della gravidanza all'interno dell' ospedale. Sono alla 38esima settimana, ho provato a prenotare anche visite con i ginecologi interni dell'ospedale di Perugia, struttura in cui per forza mi dovrò recare per partorire, però mi è stato risposto che sono sospese, per chi arriva da ospedali esterni. Nella mia situazione ci sono anche altre future mamme. Siamo state lasciate a noi stesse".
  Che i servizi all'oggi sono bloccati lo dimostra non solo la chiusura di tutti i reparti dell'ospedale della Media Valle del Tevere, riconvertito a Covid hospital nella sua interezza, ma anche la riunione che si è tenuta ieri mattina nella sede Usl 1 di via Guerra, a Perugia, tra i vertici dell'azienda sanitaria e il primario della ginecologia di Pantalla, Vinicio Martinoli. E' stata ottenuta l'autorizzazione per riaprire i servizi ambulatoriali nei distretti Deruta e in quelli di Marsciano e Todi, ossia dove c'erano gli ex ospedali. Saranno riattivate - stando a quanto si apprende - le procedure per le donne in gravidanza e le urgenze garantite in ginecologia. Saranno i sindaci dell'area a darne notizia ufficiale nelle prossime ore, con tanto di indicazione degli orari. Si potrebbe gi à partire lunedì. I servizi soppressi nell'ospedale della Media Valle del Tevere riguardano un bacino d'utenza di 60.000 abitanti.

Sono 250 ogni anno, in media, le donne che partoriscono a Pantalla. E' in fase di contrattazione anche la copertura di parte del servizio di ginecologia del distretto di Perugia. La conferma della prossima riattivazione dei servizi arriva dall'assessore comunale alla salute di Marsciano, Manuela Taglia. "Ci siamo visti con il dottor Martinoli e il sindaco di Marsciano, Francesca Mele, è stata confermata la riapertura dei servizi per aiutare e assistere le donne che ne hanno la necessità", spiega Taglia. Che ribadisce come nella Media Valle del Tevere l'assistenza ginecologica sarà ripristinata nei distretti di Deruta, Todi e Marsciano. "Sono accessi territoriali fondamentali per garantire la vicinanza e l'assistenza alle donne in stato interessante che devono proseguire il loro percorso. Siamo in attesa di avere tutte le informazioni del caso per poi comunicarle alla cittadinanza. Stiamo lavorando per garantire la tutela dei cittadini per questa temporanea riorganizzazione dei servizi", conclude l'assessore.

Era il 12 marzo quando veniva annunciata la sospensione dell'attività del punto nascita con il trasferimeto dei reparti dedicati nei dipartimenti di emergenza urgenza e accettazione di I livello di riferimento. Ossia Perugia e Terni. In realtà adesso il piano viene ricalibrato con l'utilizzo dei distretti. Nell'ospedale della Media Valle del Tevere, dopo la chiusura di ostetricia, c'è stata a cascata la soppressione di tutti gli altri reparti, compreso il pronto soccorso. Il blocco operatorio è stato utilizzato per ricavare otto posti di terapia intensiva da dedicare ai malati di Coronavirus. Ad oggi uno risulta occupato.

Nella struttura ospedaliera sono stati liberati tutti i posti letto dell'area di degenza da riconvertire in malattie infettive ed è stato individuato il personale. "L'area di degenza", come previsto dal piano regionale, "prevede 16 posti letto in camere singole che, in caso di necessità, possono essere riconvertite in due posti letto per stanza, e un'area attrezzata con due posti letto di subintensiva estensibile ad un totale di otto posti letto. Il personale individuato ha effettuato attività di formazione presso il reparto di malattie infettive dell'azienda ospedaliera di Perugia per la condivisone di protocolli e procedure".