I carabinieri della Compagnia di Todi arrestano un latitante albanese

dopo mesi di indagini, hanno messo fine alla fuga del clandestino
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Todi

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile (NORM) della Compagnia di Todi, dopo mesi di indagini, hanno messo fine alla fuga di un cittadino albanese, clandestino, che durante la scorsa estate aveva spacciato cocaina a numerosi assuntori

della provincia di Perugia e segnatamente della Media Valle del Tevere. Sulla base delle prove raccolte dagli investigatori del Norm, C.D. (di ventuno anni) era giunto in Italia clandestinamente e fin da subito aveva avviato una redditizia attività di spaccio di cocaina. In breve tempo, il giro d’affari si era ingrandito, tanto che i Carabinieri hanno stabilito che, in alcuni fine settimana, piazzava quasi un etto di droga. Durante il corso dell’estate, i Carabinieri, in diverse circostanze, riuscivano a recuperare numerosi dosi di cocaina appena acquistate da vari tossicodipendenti. L’albanese, sentendosi quindi braccato, decise di scappare nel Paese d’origine

non prima però di aver ceduto il suo telefono cellulare ad un connazionale, consentendogli così disporre di un “portafoglio clienti” e continuare l’attività di spaccio, fino a quando non veniva arrestato anche costui dai Carabinieri di Todi. Alla fine di agosto, la Procura della Repubblica di Perugia, condividendo esattamente le risultanze investigative, emetteva un decreto di fermo nei confronti di C.D., non eseguito poiché questi si era dato alla fuga.  I carabinieri del NORM non desistevano dalla loro attività di ricerca del latitante, monitorando i diversi soggetti albanesi gravitanti nell’ambiente frequentato dallo stesso ricercato. Ieri sera, la tenacia dei Carabinieri veniva ripagata. Infatti, il latitante veniva individuato nella zona di Perugia di San Martino in Campo.

Alla vista dei militari, C.D. scappava velocemente, cercando di nascondersi in zone di campagna assolutamente impervie. La determinazione dei Carabinieri, però, non gli lasciava scampo alla cattura. Infatti, il Comandante del NORM,  che coordinava l’operazione, requisiva un trattore da un coltivatore della zona, riuscendo a raggiungere così il fuggito e ad ammanettarlo. Dopo le formalità di  rito, l’arrestato  veniva associato nel carcere di Perugia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, alla quale dovrà rispondere delle accuse di detenzione e spaccio continuati di sostanze stupefacenti. Diversi assuntori di Todi, Collazzone, Marsciano, Fratta Todina, Magione, Gualdo Cattaneo, Corciano e Baschi verranno segnalati alla Prefettura per uso personale di stupefacenti.