Treofan: i sindacati chiedono al Governo blocco dei licenziamenti

L'appello: "Non possiamo accettare un'altra chiusura"
Terni

Continua la battaglia per difendere l'azienda ternana Treofan. I sindacati, tra cui Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, si oppongono alla chiusura dello stabilimento, quello che il sindacato nazionale di categoria definisce "una realtà produttiva di eccellenza".

La chiusura della Treofan comporterebbe il conseguente licenziamento di ben 150 lavoratori, la condizione dei quali suscita la preoccupazione dei sindacati, che hanno chiesto al Ministero dello Sviluppo Economico, durante una manifestazione, una serie di garanzie, tra cui "blocco dei licenziamenti, attivazione di ammortizzatori sociali straordinari, individuazione di un percorso che conduca il sito ad una concreta reindustrializzazione, con una regia nazionale che coinvolga i Ministeri dello Sviluppo e del Lavoro".

Nel frattempo, i consiglieri del Partito Democratico hanno ribadito tramite una nota condivisa con il Pd comunale e provinciale di Terni il loro impegno "a sostegno di tutte le azioni utili a salvaguardare i posti di lavoro alla Treofan di Terni e a supportare l'azione forte che sta compiendo il Governo ed il Ministero competente".

"É ormai chiaro quale sia il livello di irresponsabilità delle azioni poste in essere dai rappresentanti del gruppo Jindal (proprietario della Treofan, ndr). É necessario - concludono gli esponenti del PD - Jindal si assuma le proprie responsabilità, condannando ogni violazione e sollecitando l'attivazione delle garanzie utili alla continuità aziendale e il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti. E serve velocizzare il processo di ricerca di nuovi soggetti imprenditoriali".