Treofan, ai lavoratori richiesti i soldi anticipati dall'azienda

Nell'ultima busta paga le maestranze si sono ritrovati a restituire all’azienda da 300 a 400, fino a mille euro
Terni

Sono 140 i lavoratori di Treofan messi. Trattative in corso fra il nuovo liquidatore Filippo Varazi e le organizzazioni sindacali nazionali di categoria. La nuova intesa sarà poi nuovamente oggetto di discussione al ministero del Lavoro nella mattinata di venerdì 9 aprile. Il rischio, per i dipendenti che stanno già attraversando il periodo della busta paga a zero, è che i soldi della Cigs non arrivino prima dell’estate.

E intanto nell'ultima busta paga le maestranze si sono ritrovati a restituire all’azienda da 300 a 400, fino a mille euro. Si tratta di cifre anticipate dall’azienda che poi è stata posta in liquidazione. Di conseguenza gli stipendi sono stati versati per un periodo in cui i dipendenti non erano più nelle condizioni di lavorare a causa della chiusura improvvisa del sito.

Intanto c’è stato un rinvio tecnico per l’avvio della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori di Treofan. Maria Cristina Gregori, per il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, aveva convocato martedì 6 aprile in call conference una riunione dei rappresentanti delle Regioni Umbria e Lombardia, delle sigle nazionali dei chimici e della Treofan in liquidazione per l’esame relativo al ricorso alla Cassa integrazione sttraordinaria. 

 Il ministero del Lavoro non dovrebbe avere difficoltà alla concessione dell’ammortizzatore sociale e ha anche chiesto alla società di voler procedere alla quantificazione dell’importo di spesa in considerazione della richiesta di ore integrabili nell’arco del periodo di Cigs richiesto. Il parametro da utilizzare per il calcolo è il valore medio mensile pari a 1.598,52 euro. Come da accordo siglato il 25 febbraio scorso, i mesi richiesti sono 12. La Cigs sarà erogata in base alle disponibilità degli enti preposti, comunque non prima di tre mesi dalla firma della concessione, un periodo abbastanza lungo, per il lavoratori, che si ritrovano senza coperture.