Vendita Thyssenkrupp Steel Europe: frenata nella trattativa con Liberty Steel

Sospesi i colloqui sull’offerta “aggiornata e non vincolante” che Liberty Steel aveva presentato per acquisire Thyssenkrupp Steel Europe
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Terni

Lo scorso ottobre  Liberty Steel aveva annunciato di aver «presentato un'offerta indicativa non vincolante (NBIO) nell'ambito del processo avviato da Thyssenkrupp per » del gruppo tedesco. 
La proposta, spiegò in quell'occasione il gruppo di cui è capo Sanjeev Gupta, «è un'offerta indicativa non vincolante soggetta a determinate ipotesi sull'attività e supportata da una serie di istituzioni finanziarie. Data l'opportunità di procedere nel processo di transazione, siamo disponibili a intensificare il dialogo con thyssenkrupp e vorremmo impegnarci in ulteriori due diligence per presentare una potenziale offerta vincolante». 

Liberty Steel, che fa parte del Gruppo GFG Alliance che fa capo a Sanjeev Gupta e che in Italia è presente a Piombino, , è stato dunque il primo player mondiale a rompere gli indugi e uscire ufficialmente allo scoperto.

Adesso invece si viene a sapere attraverso le colonne del Corriere dell'Umbria che sono stati sospesi i colloqui sull’offerta “aggiornata e non vincolante” che Liberty Steel aveva presentato per acquisire Thyssenkrupp Steel Europe. 
Ad annunciarlo è stata la stessa Thyssenkrupp che, secondo fonti dell’agenzia LaPresse, ha spiegato di aver “esaminato attentamente questa offerta. C’è stato uno scambio ravvicinato su una serie di argomenti complessi. Tuttavia non è stato possibile trovare una soluzione comune per i requisiti chiave”. Liberty Steel era interessata all’acciaio al carbonio. 

“Ci rammarichiamo di questo passaggio - continua TK - perché abbiamo percepito Liberty Steel come un partner serio nel processo. Ora è importante per noi garantire da soli la redditività futura della nostra attività siderurgica. Ci stiamo lavorando a fondo, come abbiamo sempre sottolineato nelle ultime settimane e mesi”.