Coronavirus, 10.000 mascherine arrivano all’ospedale di Terni scortate dalla Polizia

Il questore Massucci ha inviato due agenti per prendere il carico bloccato a Venezia
Terni

Coronavirus in Umbria, diecimila mascherine ffp3, quelle divenute ormai introvabili sul mercato nazionale, sono arrivate nella notte tra mercoledì e giovedì scortate da una pattuglia della polizia di Stato messa a disposizione dal questore di Terni, Roberto Massucci su sollecitazione del sindaco, Leonardo Latini, che ha fatto riferimento alla situazione di estrema urgenza. Il carico, infatti, era fermo alla dogana di Tessera, Venezia, per un imprecisato problema di ordine burocratico.
Il carico è arrivato direttamente dalla Cina, all’aeroporto di Venezia, grazie al contributo della Fondazione Carit ed è stato per ore fermo alla dogana. Un quantitativo importante destinato al personale sanitario che Terni che rischiava di perdersi e non arrivare mai a destinazione.
E così grazie alla collaborazione tra il questore Roberto Massucci, il sindaco Leonardo Latini e il presidente della Fondazione, Luigi Carlini, le mascherine ffp3 sono arrivate all’ospedale Santa Maria di Terni dove, ad attenderlo, c’era Leonardo Fausti, il coordinatore della task force voluta dal direttore generale del Santa Maria, Andrea Casciari, per gestire le donazioni che arrivano in questa fase di emergenza. 
Gli eroi di questa impresa sono due giovani agenti della polizia di Terni che mercoledì notte hanno affrontato il lungo viaggio. I due agenti che sono partiti in direzione Venezia con una station wagon. Una volta raggiunto la città hanno caricato i pacchi tra il portabagagli e i sedili posteriori e sono ripartiti subito per Terni.