Storie e atmosfere da “Night Bar” nei teatri umbri

Lo spettacolo di Valerio Binasco in scena a Terni, Magione e Bevagna
Terni

Da non perdere NIGHT BAR di Valerio Binasco, in scena al Teatro Secci di Terni mercoledì 3 e giovedì 4 aprile, con repliche al teatro Mengoni di Magione venerdì 5 aprile e al teatro Torti di Bevagna sabato 6 aprile.

Lo spettacolo interpretato da Nicola Pannelli, Sergio Romano e Arianna Scommegna guarda a quattro atti unici di Pinter - Il Calapranzi, Tess, L’ultimo ad andarsene, Night - da una prospettiva più indifesa, meno solida e sicura rispetto alla tradizione di messinscene ormai ritenute ‘classiche’ sui testi di questo autore.

Valerio Binasco non sottovaluta lo specifico stilistico e poetico di Pinter, fatto di storie semplici, di una quotidianità allucinata, di una carica simbolica che investe anche il niente, rotta da silenzi che fanno un chiasso esorbitante. Piuttosto sfida il gioco sull’allusione e sull’evocazione dell’autore col il tentativo di dare più rilievo e calore ai personaggi, fornendo loro un contorno più delicato e commosso, concentrandosi sulle emozioni che i rapporti umani delle quattro storie brevi mettono in moto.

Tutti i racconti hanno in comune un 'luogo', un baretto di basso rango, e lo spettacolo è costituito da quattro fotogrammi della vita di questo luogo, visto in modi e in tempi diversi attraverso le storie dei suoi avventori, personaggi notturni, famelici di vita ma torturati da noia e non senso.

La scansione delle storie è costruita seguendo una progressione emotiva che connota i protagonisti di un calore umano, quasi di una ‘tenerezza’ solitamente vietata ai personaggi pinteriani, passando dalla negazione alla separazione, dalla speranza alla ricerca di un legame esistenziale che dia senso al loro stare al mondo.

“In uno spettacolo come questo – racconta Binasco - l'elemento che conta di più sono gli interpreti. Per un regista è una gioia avere attori straordinari come Arianna Scommegna, Nicola Pannelli e Sergio Romano.

Costoro, oltre a tante altre qualità, hanno la virtù rara di essere anche un po' clown. Quei malinconici clown senza naso rosso, capaci di cogliere l'assurdo dell'esistenza e renderlo senza peso. Ho lavorato su testi di Pinter diverse volte, e ad ogni occasione ho dovuto accorgermi che questo autore così severo e così 'anaffettivo', in realtà ama in modo sorprendente la teatralità, e richiede un gioco scenico fatto apposta per attori capaci di stare a mezza via tra il realismo e la colla per i baffi posticci. Pinter sembra aver bisogno di qualche artificio da baule di teatro, a volte, per poter manifestare fino in fondo la sua asprezza realistica. È un contrasto straordinario, che non sempre è stato compreso. Sono certo che il gioco dei 'trasformismi', il puro talento teatrale degli attori, e le atmosfere sospese, in cui perfino il Dio del Tempo smette per un attimo di fare paura e partecipa a questo strambo girotondo, possono regalare allo spettacolo un 'magic touch' capace di salvarlo dall'abbraccio non sempre dolce degli angeli della desolazione (i quali si sa, amano i bar della notte...).”

Si può prenotare telefonicamente, al Botteghino Telefonico Regionale del Teatro Stabile dell’Umbria, 075/57542222, tutti i giorni feriali, dalle 16 alle 20. I biglietti prenotati vanno ritirati mezz’ora prima dello spettacolo, altrimenti vengono rimessi in vendita.

E’ possibile acquistare i biglietti anche on-line sul sito del Teatro Stabile dell’Umbria .