Tari: per il M5s stangata, per Terni Civica "scelta rimandata"

Molte critiche agli aumenti nei confronti di artigiani e commercianti
Terni

Al termine dei lavori del consiglio comunale, i gruppi dei Cinque Stelle e di Terni Civica hanno prodotto due distinte note a commento della vicenda Tari.

"Ci troviamo di fronte alla stangata Latini - scrive il M5s - su commercianti e artigiani, cifre stellari che le imprese saranno costrette a pagare in cambio dell'incompetenza del centrodestra. La Lega a Terni è il partito delle banche, delle cooperative rosse, delle multinazionali, il partito dei poteri forti.

Siamo indignati per il modo in cui in maniera vergognosa è stato bocciato il nostro emendamento che avrebbe dato una boccata d'ossigeno a imprenditori che ora probabilmente saranno costretti a chiudere i battenti.

Incompetenza e arroganza che la città sta pagando a caro prezzo. Nei prossimi giorni avvieremo una capillare azione di informazione verso la popolazione colpita dalla nuova stangata per spiegare i veri motivi e di chi sono le responsabilità di questo colpo ferale verso le piccole imprese del territorio".

Michele Rossi (Terni Civica) : "Solo per la fiducia nel sindaco che ho contribuito a far eleggere e che continuerò a sostenere nel suo operato e comunque in piena di libertà di pensiero ho votato l'atto della giunta, mi sono astenuto invece sull'emendametnto del Pd cosi come a quello del M5s, mentre ho votato contro l'emendamento di Fiorini. Su quest'ultimo mi e' chiaro che tra le prescrizioni del ministero c'era anche la creazione di un fondo per i crediti non più esigibili, per cui non ci si può assolutamente rinunciare.

Non ho votato contro l'emendamento dei 5stelle perché si poteva, sono convinto, intervenire sui coeficenti di applicazione della Tari, insomma si poteva intervenire con scelte politiche. Certo per questo sarebbe stato necessario un più organico approfondimento di più tempo, questo avremmo dovuto fare. Da quello che mi e' stato anche tecnicamente spiegato - ecco il parere favorevole del funzionario all'emendamento - vi erano i margini per quelle scelte politiche di giustizia verso il piccolo commercio del centro storico e non solo, scelte che i nostri concittadini si aspettano da noi. Mi auguro che queste possano essere fatte in maniera convinta e decisa fin dal prossimo bilancio 2020 che ci apprestiamo ad approvare a fine mese".