La Società delle Fucine e i primati delle Acciaierie di Terni

Le dimensioni giganti degli ultimi manufatti ed il loro trasporto per ferrovia
Terni

di A.M. - Non è il primo record per l’Acciaieria di Terni che di manufatti imponenti ne ha “sfornati”numerosi sin dal tempo remoto. Infatti l’attività di forgiatura fa parte della tradizione e della storia dell’industrializzazione ternana, sin dalla fondazione dell’azienda quando si chiamava Saffat. Oggi, la Divisione dell’AST che opera in questo settore strategico è la Società delle Fucine, in grado di “modellare” lingotti sino a 500 tonnellate, fusi in loco. Vanta esperienze significative nei processi di fabbricazione di forgiati medi e pesanti con procedimenti e impianti d’avanguardia.

Dall’Acciaieria sono usciti, di recente, tre “giganti siderurgici” da primato mondiale. Di particolare rilievo il tipo di trasporto: per la prima volta è avvenuto a mezzo ferrovia ed ha comportato un impegno straordinario proprio per le dimensioni. Su vagoni speciali due hanno attraversato l’Italia centrale per essere imbarcati a Civitavecchia, diretti in Russia e in Cina. Un altro cilindro da 150 tonnellate ha fatto registrare una “supremazia di distanza”: 2500 chilometri su rotaia lungo il corridoio europeo che attraversa Italia, Austria, Germania, Danimarca per raggiungere la destinazione finale in Svezia. Nell’epoca che segna la crescente espansione del commercio virtuale, l’impresa compiuta dall’Acciaieria di Terni, rappresenta il raggiungimento di un traguardo che onora il lavoro e la capacità operativa della nostra regione.