Treofan, la richiesta dei sindacati: "O si riprende la produzione o si vende"

Oggi previsto l'incontro con il liquidatore
Terni

E' programmato per oggi, lunedì 1 febbraio, l'atteso incontro tra il liquidatore della Treofan Ettore Del Borello e le parti sociali.

Il liquidatore si è rivelato favorevole alla cassa integrazione straordinaria per la durata di 9 mesi, ma ha richiesto l'immediata firma da parte dei lavoratori per accettare il licenziamento.

Il sindacato considera questa come una "falsa apertura", dal momento che l'azienda non si impegnerebbe, secondo loro, in nessun processo di reindustrializzazione, liberandosi dei problemi legali post licenziamento.

Per i sindacati è invece fondamentale riprendere la produzione, oppure vendere l'azienda sul mercato, per salvare i lavoratori.

Ettore Del Borello ha riportato il documento sindacale all'attenzione della multinazionale indiana Jindal e oggi dovrebbe dare le risposte tanto attese.

Il 10 febbraio costituisce la data ultima per trovare un accordo.

Il sindaco di Terni, Leonardo Latini, ha espresso il proprio sostegno ai lavoratori in una nota congiunta con l'assessore Fioroni.

“Le iniziative delle organizzazioni sindacali impegnate da mesi nel serrato confronto con Jindal, sono parte di un percorso che ha visto fin dall’inizio presenti le istituzioni e che è finalizzato a normalizzare le modalità di gestione della vertenza. Ciò anche alla luce della necessità di assicurare l’attivazione, in tutte le forme possibili, degli ammortizzatori sociali anche per acquisire in tempi coerenti manifestazioni di interesse e proposte finalizzate alla reindustrializzazione del sito ed alla tutela dei livelli occupazionali”.

“La Regione Umbria ed il comune di Terni nell’ambito delle loro competenze – hanno aggiunto Fioroni e Latini – confermano la disponibilità ad intervenire per supportare questo percorso in una logica di rilancio produttivo ed occupazionale dello stabilimento e dell’intero polo chimico".