Più rifiuti produci più paghi

La tariffa puntuale – commentano dal Comitato No Inc – rappresenta un passaggio chiave per il miglioramento del sistema di raccolta differenziata
Terni

«Più rifiuti produci più paghi. Un principio sacrosanto – commentano Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Senso Civico, Terni Immagina – se si mettono i cittadini in condizione di rispondere solo dei propri comportamenti, senza esporli al rischio di dover pagare di più a causa del furbetto di turno».

«La tariffa puntuale – commentano dal Comitato No Inc – rappresenta un passaggio chiave per il miglioramento del sistema di raccolta differenziata, poiché incentiva i cittadini a migliorare e ripaga del buon lavoro fatto casa. Ma rispetto allo stato generale del sistema di raccolta e trattamento dei rifiuti nel territorio della provincia di Terni occorrono altri passaggi fondamentali, per non rendere inutile proprio l’effettività della nuova tariffazione, e per non utilizzarla a mero scopo di propaganda politica contingente. Urgente innanzitutto estendere la Raccolta Porta a Porta anche ai condomini, o almeno alla loro maggioranza. La raccolta di prossimità coi cassoni di media grandezza non da buoni risultati in termini di differenziazione dei rifiuti. Questo è un aspetto centrale, senza risolvere il quale, la Tariffa Puntuale diventa solo uno specchietto per le allodole. Nel progetto presentato dalla ati Asm-Cosp si parlava di percentuali e obiettivi molto ambiziosi in termini di intensità e vastità del sistema. Serve poi una nuova campagna di comunicazione domiciliare su come differenziare a casa, quali tipologie di prodotti acquistare o no, per diminuire la quantità di imballaggi; aiutare a distinguere bene soprattutto quali frazioni debbano finire nell’indifferenziato per evitare che queste “sporchino” invece le frazioni che possono andare a riciclo. Nelle zone dove avvengono continuamente abbandoni di rifiuti in strada, Asm deve intervenire in modo massiccio pianificando una comunicazione più efficace. A poco vale altrimenti l’impegno dei tanti cittadini che si organizzano per ripulire la città. Dai dati del 2019, verifichiamo infatti come ancora troppa frazione organica finisca nell’indifferenziato e contemporaneamente ancora troppe frazioni non organiche finiscano nell’umido. Soprattutto va capito se qualche flusso di organico in entrata all’impianto di GreenAsm (di recente con un nuovo socio al posto di Terni Energia) proveniente da fuori regione sporchi flussi invece ben differenziati.