Capodanno Rai1 in Ast, critiche e malumori

La convenzione con la Televisione di Stato per co-finanziare lo show ha innescato grosse polemiche
Terni

“L’anno che verrà”, il programma di Rai Uno condotto da Amadeus, che a San Silvestro accompagnerà milioni di italiani verso il 2021, sarà trasmesso in diretta dalle Acciaierie di Terni.
“L’anno che verrà” non sarà solo un evento per Terni, ma di promozione di tutto il patrimonio artistico e paesaggistico della Conca Ternana. Il palco verrà allestito dentro Acciai Speciali Terni, anche se non tutti gli ospiti si esibiranno lì, qualcosa verrà tramesso da altre parti della città, privilegiando palazzi storici illuminati da videoproiezioni.
Questo è il frutto della collaborazione tra Regione dell’Umbria, Rai, Ast e Comune di Terni, che ha portato ad allestire lo show in un luogo simbolo del lavoro. “E’ stato approvato in Giunta l’accordo tra Regione e Rai - ha spiegato l’assessore ai lavori pubblici Enrico Melasecche Germini - che fa arrivare nel nostro territorio una delle trasmissioni più popolari e seguite del Paese”.
Paola Agabiti, assessore alla programmazione europea, bilancio, turismo, cultura e istruzione, ha individuato fondi europei pregressi da destinare alla valorizzazione del turismo, grazie ai quali è stato possibile finanziare l’operazione.
“Ci saranno spot che riguarderanno l’intera Umbria anche in considerazione del fatto che l’accordo stretto con la Rai prevede che il prossimo anno lo show di capodanno venga trasmesso da Perugia” – anticipa Paola Agabiti.
Subito dopo il discorso del Presidente della Repubblica, sarà la vota di Amadeus. La particolarità di quest’anno non sarà la presenza o meno di pubblico allo spettacolo, ma il debutto della trasmissione in fabbrica. La scelta di posizionare il palco in Viale Brin vuole essere di buon auspicio sia per il futuro di Ast, sia per la ripresa economica della città, sia per la promozione del territorio.
Da un punto di vista economico, oltre il finanziamento Rai sono previsti investimenti anche per il concerto di Natale di Assisi (pari a 180mila euro) e altri 150mila euro per finanziare ulteriori eventi natalizi.
La cosa ovviamente ha già scatenato numerose polemiche. C'è chi critica la Regione ricordandole che il destino dell'Ast è davvero legato ad un filo e non si sa davvero che destino possa avere nel prossimo futuro. E dunque spendere soldi su una cosa tutta da definire rende perplessi molti osservatori.
Inoltre, come riporta oggi La Nazione, sulla questione è intervenuta Perugia Solidale, letteralmente insorta contro il finanziamento di Capodanno targato Rai. "Trentadue ventilatori polmonari, è questo il numero di macchinari che la Regione Umbria potrebbe acquistare per potenziarre le terapie intensive".