Allarme-giovani, quindici fascicoli in Procura

La Questura di Terni, dopo i colloqui con i genitori, ha segnalato situazioni di disagio e comportamenti di minori ritenuti a rischio
Terni

Una quindicina i fascicoli inviati dalla Questura alla Procura dei Minori, relativi a giovanissimi in situazioni di disagio, protagonisti di comportamenti ritenuti a rischio.
Come riporta oggi , è questo il primo riscontro effettivo all’iniziativa che era stata lanciata nelle scorse settimane dal questore Roberto Massucci ( nella foto ), anche sulla dolorosa scia emotiva che aveva avvolto l’intera comunità ternana: la tragedia costata la vita a Flavio e Gianluca, di 16 e 15 anni, uccisi nel sonno da un’assunzione occasionale di metadone (forse con altre sostanze).
Decine i genitori che sono stati convocati in Questura dopo che nei controlli della polizia erano emersi i comportamenti dei propri figli, tutti minorenni, coinvolti in situazioni pericolose come il consumo di alcolici o accompagnati a soggetti già conosciuti dalle forze dell’ordine e quindi poco raccomandabili. E’ stato lo stesso questore a svolgere i colloqui con i genitori, alla presenza del personale specializzato dell’Ufficio minori. Faccia a faccia all’insegna della cordialità, con il comune obiettivo di trovare la strada migliore per questi ragazzi. Quindi le carte sono state inviate alla Procura dei Minori, che di fatto coordina l’iniziativa della Questura e ne segue le varie fasi. Circa quindici, come detto, i casi finiti al vaglio della magistratura minorile.
Ora sarà la Procura a valutare le diverse situazioni e decidere se, eventualmente, le famiglie interessate necessitino di forme di supporto e assistenza previste in casi del genere, anche con l’interessamento dei servizi sociali. In questi casi sarà interpellato il Tribunale dei Minori per procedere con le misure di sostegno familiare. Peraltro lo stesso approfondimento in tema di giovanissimi e comportamenti potenzialmente pericolosi è condotto anche dai carabinieri, con i casi al vaglio della Procura minorile che sono quindi anche di più dei quindici già emersi.
Del resto , secondo i dati diffusi dalla Questura, solo nei primi sei mesi dell’anno l’Ufficio Minori ha segnalato alla magistratura minorile ventuno nuovi casi di disagio giovanile accertati e sette casi già segnalati in precedenza ma che sono stati aggiornati. Tre, nello stesso periodo, le indagini avviate dalla polizia vicende di dispersione scolastica che riguardano giovanissimi.