Palazzo Spada chiede impegno alla Regione per l'ospedale

La 2° commissione approva un documento per il piano sanitario dell'Umbria
Terni

La seconda commissione consigliare del comune di Terni ha approvato all'unanimità un documento da inviare alla regione dell'Umbria in vista del piano sanitario regionale 2021-2025 in via di definizione. 
"L’amministrazione comunale di Terni ha inteso presentare - dichiara la presidente della comissione Rita Pepegna - una serie di problematiche, strutturali ed organizzative locali, che devono necessariamente trovare uno spazio nella prossima programmazione pluriennale.
Ci siamo avvalsi dell’audizione dell'ordine dei medici di Terni, dei vari sindacati medici e del comparto, dei direttori generali dell’azienda ospedaliera di Terni e dell’AUSL  2.
In questa fase di ascolto delle parti interessate, sono emerse alcune situazioni di criticità di cui dovremo farci carico, evidenziando anche le enormi potenzialità delle nostre strutture sanitarie cittadine. Ringrazio tutti i consiglieri comunali -  Rossi, Orsini, Gentiletti, Filipponi, Angeletti, Musacchi, Margaritelli, Cicchini -   che hanno partecipato alla stesura del documento, in particolare gli addetti ai lavori - i dottori Armillei, Fiorelli, Tobia e Cozza  - che hanno dato un supporto tecnico".
Il documento, che  avrà un passaggio anche in consiglio comunale, è articolato in 13 punti, tra i quali: "Realizzazione del nuovo ospedale di Terni; mantenimento delle due aziende ospedaliere e delle alte specialità;  istituzione di un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, l'Irccs; piena integrazione tra aziende ospedaliere e medicina di territorio, con la creazione di strutture territoriali specializzate nella riabilitazione e nella chirurgica a bassa intensità operativa ed assistenziale; istituzione di case e ospedali di comunità nel territorio ternano allo scopo di potenziare e ottimizzare la medicina territoriale; riorganizzazione dei distretti sanitari attraverso l’utilizzo di criteri sanitario-epidemiologici e territoriali e non sulla sola base demografica; ridistribuzione dei posti letto convenzionati, senza penalizzazione per i posti pubblici esistenti, tenendo in considerazione il criterio di uniforme allocazione dei servizi sul territorio regionale, nessun posto letto in convenzione è  infatti al momento presente nel Ternano; riorganizzazione della assistenza primaria, in particolare con il reintegro dei medici di medicina generale in quiescenza da qui ai prossimi mesi e riorganizzazione delle aggregazioni funzionali territoriali; confronto nelle sedi istituzionali e nei tavoli tecnici con la partecipazione degli stakeholder territoriali; mantenere i due dipartimenti veterinari all’interno delle due Asl, potenziandoli con strumenti e personale idonei ad affrontare situazioni emergenziali, i tre servizi veterinari vanno potenziati con direttori di struttura complessa e articolazioni interne; la realizzazione di una struttura per l’elisoccorso a Terni; nel rispetto dei rapporti tra Regione, Università e azienda ospedaliera di Terni, potenziare la presenza e la qualità dell'offerta universitaria".