Il sindaco Latini è d’accordo con Coletto: “A Terni serve un nuovo ospedale”

“Il Santa Maria deve accentuare la sua capacità attrattiva extraregionale, sviluppare l’alta specialità e la ricerca”
Terni

Il sindaco Leonardo Latini si pone a fianco della Regione e afferma: “Terni ha bisogno di un nuovo ospedale, su questo convengo pienamente con l’assessore Luca Coletto.
“Come più volte sottolineato in passato, resto convinto che l’ospedale di Terni debba accentuare la sua capacità attrattiva extraregionale, sviluppare l’alta specialità e la ricerca”. “Per raggiungere questi ambiziosi obiettivi – ha aggiunto il sindaco –  è chiaro che è necessario anche un forte e deciso investimento sulle strutture. Non possiamo pensare che nel medio-lungo periodo una struttura come quella del Santa Maria, realizzata in gran parte negli anni Sessanta e Settanta, possa reggere le esigenze di un’azienda ospedaliera come la immaginiamo e le nuove sfide che ci attendono. Allo stesso tempo non è pensabile continuare a intervenire a stralci con costosissime “pezze” che non risolvono il problema di fondo: quindi bene ha fatto l’assessore Coletto a sottolineare la questione. Da parte nostra siamo disponibili a discutere le soluzioni”.

Intanto, l'Azienda Ospedaliera ternana rende noto che, dopo un restyling effettuato in tempi record, la geriatria del Santa Maria è tornata nella sua sede del quinto piano, ala nord ovest. Il 24 giugno i pazienti sono stati trasferiti nel reparto attualmente guidato dal dottor Carlo Mattioli, dopo il pensionamento della dottoressa Maria Grazia Proietti, e con l’occasione il commissario straordinario Andrea Casciari ha salutato e ringraziato tutto il personale per il grande lavoro svolto anche durante la fase più critica dell’emergenza Covid.

I lavori di ristrutturazione, effettuati in soli tre giorni, hanno comportato la rimozione e sostituzione del controsoffitto, tinteggiatura e sostituzione dell’illuminazione lungo il corridoio con lampade al led comprese quelle di emergenza. Riportando i pazienti nella sede storica del reparto, è stata liberata l’area di lungodegenza al quarto piano che li aveva ospitati durante l’emergenza Covid, dove senza indugi inizieranno i lavori per l’adeguamento dell’impianto elettrico.