A Terni si prepara una rivoluzione nella mobilità

Metropolitane leggere e mezzi elettrici nel nuovo Piano urbano
Terni

Metropolitane di superficie e strade libere dalle auto sono le innovazioni salienti che si leggono nella proposta di Piano urbano per la mobilità sostenibile che la giunta municipale di Terni ha adottato a fine agosto.

Entro il 2030 Terni avrà un altra idea di mobilità per renderla più vivibile, vediamo come.

Il Pums Terni-Narni ha individuato una serie di nodi su cui condurre una pianificazione/progettazione in grado di migliorare la sicurezza e la fluidità con porte d’ingresso e una nuova segnaletica orizzontale e verticale. Nelle 'zone 30' potrebbe essere incentivato l’utilizzo di veicoli elettrici di piccole dimensioni come monopattini, hoverboard, segway e monowheel.

Per quanto riguarda i parcheggi, l’obiettivo è quello di un graduale trasferimento della sosta lungo strada con parcheggi di scambio collocati presso i quattro “hub” principali della città: via Proietti Divi, l’area dello Staino, il parcheggio del cimitero e l’area “sud servizi” ossia la zona di corso del Popolo.

Si prevede di incrementare le tariffe della sosta su strada, mentre per i residenti si potrebbe puntare a incoraggiare il trasferimento della seconda e terza auto di proprietà nei parcheggi più esterni, magari immaginando una “riserva” nei parcheggi a pagamento.

“La proposta del Pums è quella di realizzare un vero e proprio servizio metropolitano, cadenzato a 20 e 40 minuti a seconda delle fasce orarie, che in una prima fase prevede l’impegno della linea Narni scalo-Terni, in una seconda fase viene implementato alla linea Cesi-Terni e in un assetto finale può ricomprendere la linea Terni-Rieti”. Alle fermate già esistenti - e da ripristinare per quanto riguarda la linea Terni-Cesi - se ne potrebbe aggiungere una nova “in corrispondenza dell’area intermodale di Maratta. Qui può essere realizzato un grande parcheggio di scambio da 3/4mila posti auto, servito da una navetta metropolitana a frequenza verso Narni scalo e Terni centrale”.

La stazione centrale deve essere potenziata: gli attuali 5 binari per il servizio viaggiatori devono essere portati almeno a 7/8 in modo da poter instradare i 2 nuovi servizi metropolitani provenienti da Narni scalo e Cesi. Attraverso l’allargamento dei 2 sottopassi pedonali esistenti e la trasformazione dei binari 6 e 7 da merci a passeggeri si creano le condizioni per far partire il servizio metropolitano su ferro. Analogamente, nella stazione di Narni scalo in cui non vi sono più scambi, occorre ripristinare i collegamenti tra i binari 1, 2, 3 e 4 per facilitare il servizio a navetta di andata e ritorno.