Terni perde Manuela Troiani, molto più di un’insegnante

Ci lascia lo spirito rivoluzionario che ha formato due generazioni di studenti
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Terni

Con la morte di Manuela Troiani Terni perde una donna di inestimabile valore umano e sociale.

La storica maestra della scuola primaria V. Veneto, si è arresa ad un male, non meno spaventoso del Covid-19, che continua a mietere vittime soprattutto nella nostra provincia, proprio il 25 Aprile, giorno della Liberazione.

I post sui social degli amici e degli ex studenti esprimono tutto il dolore per la perdita, in un momento in cui la vicinanza può essere purtroppo solo virtuale, di una donna così anticonformista, eclettica, tenace e gentile.

Non bastano questi aggettivi per descrivere una personalità come quella di Manuela, che la lotta contro ogni male ce l’aveva nel sangue e che non ha potuto fare a meno di trasmettere a chi avuto la fortuna di essere stato un suo alunno.

Sessantottina da sempre politicamente impegnata e appassionata d’arte e di musica, l’insegnante ha lasciato la scuola all’ultima occasione possibile di pensionamento, dopo anni di incondizionato amore per il proprio ruolo, perché più che di un mestiere si trattava di una vocazione.

Un imprinting decisivo il suo, di quelli che formano cittadini e non solo studenti, di quelli per cui si è grati alla sorte, di quelli grazie al quale non si impara solo a scrivere, ma si comprende il valore della parole e l’importanza di avere oggi la libertà di esprimersi.

“Da alunni e dalle persone che siamo diventati con i suoi insegnamenti, avremmo voluto farlo di persona, avremmo voluto avere il tempo e un momento più felice per farglielo sapere: grazie.” .

Erica Bono