Terni: interessante convegno scientifico socio-sanitario

Affrontato il tema delle malattie croniche, della cura e della integrazione dei servizi
Terni

di A M A R - Non capita spesso, a Terni, di assistere ad un Convegno nazionale. Se poi si tratta di una iniziativa promossa da più sigle sanitarie, su un tema come la cronicità, trattato da relatori di rilevante competenza scientifica, allora, da uno a dieci, il risultato, lo devi posizionare sul nove. Impegnati nell’organizzazione, l’Ordine Provinciale dei Medici (Giuseppe Donzelli), degli Psicologi (David Lazzari), in collaborazione con FNOMCeO (Aristide Paci), il Consiglio Nazionale degli Psicologi, l’IPASVI e il patrocinio della Regione dell’Umbria e del Comune di Terni. Regione rappresentata al Convegno dall’Assessore alla sanità Luca Barberini e il Comune dal Sindaco Leo Di Girolamo.

Una intensa giornata di lavori articolata, al mattino, su una serie di relazioni che hanno affrontato i diversi aspetti socio – sanitari che gravano sulle persone affette da malattie croniche e sulla offerta di servizi necessari a sostenere i pazienti, non più soltanto anziani, e le loro famiglie. Nel pomeriggio, si è svolta una tavola rotonda, coordinata dal Vice Direttore del TG3 Giuliano Giubilei, che ha visto la partecipazione di diverse categorie di operatori sanitari, comprese le rappresentanze nazionali degli Infermieri e di Cittadinanza attiva. Notevole la presenza in sala di un pubblico numeroso e di tantissimi giovani.

Sono stati affrontati argomenti legati alla complessità delle malattie croniche, spesso complicate da altre patologie, come il diabete (Giuseppe Fatati), il tumore (Anna Costantini), le connessioni cardio – vascolari (Roberto Pedretti). Poi l’applicazione delle direttive contenute nel Piano nazionale delle cronicità (Paola Pisanti), l’importanza delle cure palliative (Francesca Bordin); e ancora l’esigenza di costruire l’interazione delle professionalità nel trattamento, l’ “alleanza terapeutica” per una risposta efficiente, la continuità dell’assistenza e il sostegno durante la domiciliazione, l’espansione dell’impegno sanitario sul territorio, il rapporto etico – solidale medico paziente, la necessità di rivedere e aggiornare la riforma sanitaria del 1978.

Giuseppe Fatati ha parlato infine del libro- testimonianza dal titolo “Aristide Paci, anima critica” in quanto il ricavato della vendita, effettuata su tutto il territorio nazionale, è stato devoluto in beneficienza, attraverso un atto di apprezzata solidarietà. Il contributo lo ha consegnato lo stesso Paci, nel corso del Convegno, al Direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Terni, Maurizio Dal Maso, per essere destinato alla assistenza dei malati di SLA.