Trenta maestre di asilo da 5 mesi si sono viste decurtate 150 euro dalla busta paga

I sindacati incontrano il Comune e minacciano una mobilitazione
Terni

Il 6 settembre i sindacati hanno incontrato il Prefetto di Terni per discutere della procedura di raffreddamento dello stato di agitazione del comparto Servizi Educativi Comunali, venutosi a creare in relazione alla sospensione dell’indennità di turno di 30 maestre di asilo che, da 5 mesi, si sono viste decurtate la busta paga di 150 euro per una determina unilaterale della dirigente Donatella Accardo.
Il Prefetto Emilio Dario Sensi ha chiesto ulteriore tempo ai sindacati che, nei prossimi giorni, incontreranno ancora i dirigenti dell’amministrazione comunale per raggiungere un accordo; qualora non venga raggiunta un’intesa si procederà a una mobilitazione. Lo stato di agitazione è iniziato per la decisione della dirigente del Comune di procedere in senso unilaterale di decurtare lo stipendio di 30 educatrici comunali (quelle impiegate nei nidi aperti 10 ore), non riconoscendo più l’indennità di turno che incide per circa 150 euro sulla busta paga mensile. Ad accorgersi della decurtazione, secondo quanto riferito dai sindacati, sarebbero state proprio le lavoratrici dei Sec che, dopo alcune verifiche, hanno chiesto chiarimenti all’amministrazione, scoprendo il motivo dello stipendio decurtato. A questo punto i sindacati hanno indetto lo stato di agitazione e, dopo alcuni confronti con l’amministrazione nessun accordo è stato raggiunto.